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Psicologie fragili nel nuovo romanzo di Barison

Nel libro “Le stelle cadranno tutte insieme” ogni personaggio ha una stranezza. Con un simile materiale umano non riusciremmo a smettere di crollare

17 Agosto 2018 alle 06:00

Psicologie fragili nel nuovo romanzo di Barison

Anziché il nuovo romanzo di Enrico Brizzi, scritto benissimo e però ambientato negli anni Ottanta-Novanta che straconosco e mi proibisco di rimpiangere, leggo il nuovo romanzo di Iacopo Barison, scritto meno benissimo e però ambientato in un presente che non si conosce mai abbastanza. Titolo: “Le stelle cadranno tutte insieme”. Personaggi: una che ha un cane anzi lo aveva perché praticamente subito, a pagina 8, grazie a Dio gli muore, uno che ha un furetto, una che ha gatti e pappagalli, uno che si chiama Danny, una che si chiama Aria e ha i genitori divorziati, una che si chiama Zoe e beve aranciata biologica, uno che dorme sul futon, una che vorrebbe tatuarsi versi rap sull’avambraccio, uno che crede nei rettiliani... Psicologie e famiglie più fragili del cemento dell’ingegner Morandi. A pagina 106 abbandono pregando che il campione di giovani e semigiovani descritti da Barison non sia in alcun modo significativo, con un simile materiale umano non riusciremmo a smettere di crollare. 

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    17 Agosto 2018 - 10:10

    Ma sa che la fauna che descrive è forse più comune tra i più cresciutelli? Forse soprattutto oltre i semigiovani e i sedicenti ragazzi di cinquant'anni. In generale sono anche quelli che abboccano più volentieri alle cialtronaggini via social del clan dei casaleggesi. Dato l'innaturale aumento dell'aspettativa di vita, però, non mi farei troppe illusioni.

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