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A Trenord non leggono Ceronetti

Purtroppo la grande letteratura ha pochi clienti e oggi la dipendente che ha detto "Zingari e molestatori scendete, avete rotto" rischia il licenziamento

9 Agosto 2018 alle 06:12

A Trenord non leggono Ceronetti

Foto LaPresse

“Zingari tutti falsi, uomini, donne, bambini”. Non è un controllore esasperato a parlare, è Guido Ceronetti (“Per le strade della Vergine”, pagina 39, Adelphi). Se i passeggeri dei regionali lombardi avessero letto uno dei più dardeggianti libri dello scrittore torinese non avrebbero mai fatto elemosine ferroviarie e nessun accattone molesto sarebbe salito a perder tempo sul Milano-Mantova 2653 e all’altoparlante la capotreno non avrebbe chiamato zingari gli zingari per esortarli a scendere (in quanto privi di biglietto, suppongo, non in quanto zingari).

 

Purtroppo la grande letteratura ha pochi clienti e oggi la dipendente di Trenord rischia il licenziamento. Prego per lei, affinché la sfanghi, e per Ceronetti, affinché ci regali un altro libro libero, e per me, affinché non mi manchino mai i soldi per muovermi in macchina.

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  • John Delavoy

    19 Agosto 2018 - 14:02

    In realtà nel libro "Albergo Italia" (capitolo "Passeggiata col Sindaco"), lo stesso Ceronetti ha scritto pagine molto belle sugli Zingari.

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  • fabriziocelliforli

    13 Agosto 2018 - 10:10

    Esorto a continuare a chiamare le cose, le persone, con il loro nome . Poiché Camillo Langone lo fa DA SEMPRE, lo ammiro. Da sempre. MA NON solo per questo.

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  • Chichibio

    09 Agosto 2018 - 21:09

    Una legge recente ha vietato l'uso del termine "zingaro" in quanto scorretto. La canzone "Come faccette mammeta" dovrà essere conformemente espurgata della rom che strologa il futuro. Lo stesso dicasi dell'opera "il Trovatore" di tal Verdi Giuseppe che dovrà essere ambientata in luogo e situazione più inoffensiva.

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    • fabriziocelliforli

      13 Agosto 2018 - 10:10

      Dopo i non udenti, non vedenti (però sordociechi va bene..boh..) arriveremo a "diversamente residenti" o "diversamente stanziali" oppure, come i fichi delle pagode, "con radici aeree"..

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  • Giovanni

    09 Agosto 2018 - 12:12

    Non so se i cartelloni formato gigante che c'erano nelle stazioni della metro di Parigi ci sono ancora ma qualche anno fa questi cartelli recitavano " I signori passeggeri sono pregati di non dare denaro a zingari e accattoni. Poi aggiungevano "Si ricorda che l'accattonaggio è un reato per chi lo fa e per chi lo favorisce". Qualcosa di molto simile a ciò che ha detto la capotreno. Naturalmente a parte l'italico "...ci avete rotto i coglioni..."

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    • lorenzolodigiani

      09 Agosto 2018 - 15:03

      Caro Givanni, I cartelloni parigini mi sembrano ineccepibili. Infatti non aggiungono alcun commento simile a quello della capotreno Trenord. Rassicuro Langone, la sfangherà. Non ecceda nella preghiera.

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