(foto Ansa)

L'intervista

Il premier Rama: "Anche Meloni farà un po' di ferie in Albania. Ecco i segreti del nostro boom"

Simone Canettieri

Parla il primo ministro albanese: "Giorgia mi ha detto che vorrebbe passare qualche giorno al mare da noi. Gli italiani qui sono a casa: puntiamo a mezzo milione di visite"

E se l’assalto all’Albania si arricchisse anche della premier Meloni? “Allora le svelo un segreto – dice al Foglio il primo ministro albanese Edi Rama – ci siamo sentiti anche pochi giorni fa, ho invitato Giorgia e la sua famiglia a trascorrere qualche giorno qui da noi, in  relax”. E cosa le ha detto Meloni? “Che avrebbe fatto di tutto per passare a salutarmi, visto che soggiornerà in Puglia. Dobbiamo metterci d’accordo.  Non posso dire altro”.

Ieri  Rama sui social ha ironizzato sul fenomeno di questa estate: ha paragonato l’invasione dei turisti italiani  con l’arrivo, proprio l’8 agosto del 1991, di ventimila migranti albanesi a Bari. Cercavano Lamerica, come raccontato nel film di Gianni Amelio.  

“Voi e noi – continua Rama – siamo cugini. Anzi fratelli”. Ed è subito Fratelli d’Albania. Chissà se esiste un Colle Oppio anche a Tirana.

Maldive d’Europa, un ombrellone e due lettini a 10 euro al giorno, cene di pesce a meno di 20 euro, hotel  a cinque stelle abbordabilissimi. E il tutto mentre di qua, nel Salento ci sono prezzi da tarantolati, in Liguria fanno pagare due euro in più per un piatto di trofie al pesto da condividere, la Toscana a momenti si muove con il benchmark del Twiga. Gli stranieri resistono all’urto, gli italiani scappano e vanno in Albania: 420 chilometri di costa, con mare cristallino e spiagge bianche.

“Non siamo costosi, puntiamo a ospitare mezzo milione di italiani in vacanza quest’anno. E poi non c’è nulla da fare: voi qui vi sentite a casa. E non solo la costa è invasa dai turisti, anche l’entroterra ne è pieno e poi ci sono le città da visitare, le montagne e i fiumi”, racconta al Foglio il socialista Rama in un italiano fluente. E’ più semplice parlare con il premier albanese che contattare un deputato di opposizione per un’intervistina di 30 righe contro il governo. Basta rimediare il numero di cellulare e inviargli un messaggio di presentazione su WhatsApp. Sarà lui a richiamare il cronista (Rama, ex cestista e artista da Biennale di Venezia, è famoso perché si gestisce da solo: non ha portavoce, né staff che gli filtra le chiamate). Vuoi vedere che siamo davanti anche alle Maldive del giornalismo, senza più addetti stampa rognosi tra i piedi e politici disponibili a rispondere alle domande? “Quest’anno, da gennaio a luglio, siamo cresciuti del 35 per cento comparato con l’anno scorso. Questo balzo, oltre che per l’economia, è molto importante per noi perché adesso non siamo più nella situazione di quando la maggioranza degli europei pensava che qui da noi ci fossero solo criminali che potevano uccidere o rubare. Era uno stereotipo falso che abbiamo sconfitto. Adesso in queste settimane siamo assaliti da turisti provenienti da tutte la parti di Europa: è una bellissima soddisfazione”.

Ma come si comportano gli italiani in questi lidi low cost con drink a prezzi stracciati? Possiamo immaginare certe notti come vadano a finire. “Niente di grave. Siete come noi: genio e sregolatezza, sapete guidare le auto e rispettare le regole, che però non devono essere troppe”. 


Rama tutto contento racconta che nei giorni scorsi dalle sue parti è stata avvistata Ivanka Trump, figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accompagnata dal miliardario qatarino e presidente del Paris Saint Germain Nasser Al-Khelaïfi. “Dobbiamo puntare sul turismo di qualità perché abbiamo una terra bellissima. Anzi, lo sa cosa dice un famoso proverbio delle nostre parti?” Sinceramente no. “Che Dio il settimo giorno non si è riposato, ma ha creato bei posti. Ha creato l’Albania”.

A Valona! A Valona! La sorpresa dell’estate ha dunque un addetto alla promozione turistica di grande rispetto. E’ curioso il rapporto tra Rama e Meloni. In Moldavia lo scorso primo giugno, al summit della Comunità politica europea, questo marcantonio di 2 metri cinse minuta la premier italiana in un abbraccio vigoroso che fece subito il giro di tutti i siti. Lo scorso 14 giugno proprio in virtù di un amore per l’Italia mai nascosto, Rama fu tra i pochi capi di stato e di governo a partecipare nel Duomo di Milano ai funerali di Silvio Berlusconi. Meloni è andata a Tirana lo scorso 6 dicembre al vertice Ue-Balcani occidentali. Insomma, presidente quale impressione le ha fatto la nostra premier? “Non do giudizi sul governo perché non sono un giornalista italiano. Giorgia è veramente una grande sorpresa per tutti, e posso confermare che nei consessi internazionali la rispettano tantissimo: l’ho notato ai forum a cui ho partecipato. Lei è una donna, ma in certe situazioni diventa più forte e più alta di un uomo”. Insomma, quando verrà a trovarla? “Le ripeto: l’ho invitata e mi ha dato la sua disponibilità per i prossimi giorni. Ma non c’è una data precisa. Ci sono tante cose che vorrei farle vedere: la natura con noi è stata generosa, ma la storia no. Adesso è il nostro momento. Anche i giornalisti sono bene accetti da noi, lo sa? Non solo i politici”.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia. Ha vinto anche il premio Guidarello 2023 per il giornalismo d'autore.