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l'uscita

Salvini risponde a Meloni: "Io non mi candido, faccio il ministro"

Redazione

La reazione del vicepremier alla candidatura annunciata a Pescara: "Mi occupo di treni e di case degli italiani". E a proposito delle parole di Vannacci sulle classi per disabili: "E' stato frainteso"

"Non mi candido perché faccio il ministro e mi occupo di treni, codice strada e casa degli italiani. Strade, autostrade e ferrovie, una cosa che riguarda tutti". Lo ha detto questa mattina Matteo Salvini, intervenendo in radio. Un modo, quello del vicepremier e segretario della Lega, per rispondere alla candidatura di Giorgia Meloni, annunciata ieri a Pescara. "Se Giorgia, Antonio, Calenda e gli altri si candidano non giudico, noi abbiamo fatto una squadra forte", ha aggiunto Salvini, alludendo anche al leader di Azione, che ieri ha annunciato la sua candidatura. Che alla convention di Fratelli d'Italia nella città adriatica ha partecipato, ma solo a distanza, in videocollegamento. Tanto che la stessa premier ha scherzato sull'assenza del leghista: "Ha preferito il ponte a noi". 

Salvini ha anche risposto sulla candidatura nelle liste della Lega del generale Vannacci, che ha scatenato polemiche per aver chiesto, nel fine settimana, che ci siano classe separate per alunni disabili. "Se a sinistra candidano una ragazza detenuta con accuse pesantissime in un carcere straniero, non vedo perché un generale che ha combattuto con i suoi ragazzi, in Libano, in Iraq non si possa candidare. E' una scelta di libertà", ha detto Salvini, riferendosi a Ilaria Salis. Più nello specifico delle dichiarazioni di Vannacci, Salvini ha detto: "Noi abbiamo assunto 13mila insegnanti di sostegno, io penso occorra includere, per le disabilità gravissime non basta però solo un insegnante di sostegno. Quelle famiglie hanno bisogno di un aiuto in più" ma "quelle di Vannacci sono parole volutamente fraintese". I due saranno a Roma insieme, domani, per presentare il libro scritto dal segretario del Carroccio.

Il vicepremier ha parlato anche di immigrazione: "Ci apprestiamo a un'altra estate di sbarchi, possiamo fare tutti gli accordi del mondo, ma se l'Europa si volta dall'altra parte...", ha detto Salvini.

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