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Governance Pnrr e Superbonus: cos'ha deciso il governo

Il ministro agli Affari europei Raffaele Fitto, delegato all'attuazione del Recovery, fa il punto per spiegare le nuove misure introdotte dal governo insieme a Tajani e Giorgetti. Dopo le critiche delle associazioni di categoria sul Superbonus, lunedì ci sarà un incontro a Palazzo Chigi

Redazione

La nuova governarce del Pnrr, disegnata dal governo, è oggetto del Consiglio dei ministri odierno. Terminata la riunione dell'esecutivo, il ministro agli Affari europei Raffele Fitto, quello degli Esteri, Antonio Tajani, quello dell'Economia, Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, spiegano in conferenza stampa le principali novità introdotte dall'esecutivo, di cui abbiamo scritto qui. "Il governo ha approvato un decreto legge che è frutto di un lavoro portato avanti in questi mesi ed è la base del percorso futuro. Va letto insieme a un altro provvedimento sul fondo di coesione e sul fondo di sviluppo e coesione, la conclusione della fase di ricognizione sulla programmazione 2014-2020", ha spiegato Fitto. Il provvedimento "procede alla soppressione dell’Agenzia della coesione e alla riorganizzazione di queste competenze all’interno del dipartimento delle politiche di coesione", ha aggiunto il ministro. Attraverso il decreto, inoltre, "procede alla soppressione dei due nuclei esistenti, accorpandoli in uno e riducendo di 20 unità il numero di persone coinvolte. Organizza la struttura per la governance del Pnrr sulla base di un rafforzamento della stessa e con degli obiettivi precisi".

Il Consiglio dei ministri è intervenuto anche sul Superbonus: uno stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura per i nuovi interventi. "Si è deciso di intervenire e bloccare in futuro questa cessione, perché c'è stata una lievitazione dei crediti e, ahimè, è mancata nel governo precedente una pianificazione. Si è lasciato lievitare il numero dei crediti senza un controllo e delle verifiche. Ci siamo trovati di fronte a una situazione ormai praticamente quasi fuori controllo. Per questo è stato necessario intervenire”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato quindi di un'azione "a tutela di cittadini, imprese e banche".

"Abbiamo deciso di porre divieto alle amministrazioni locali e regioni di procedere a questi sconti perché avrebbero un impatto diretto sul debito pubblico". Inoltre, soltanto per i futuri progetti presentati da domani, è stata revocata "la possibilità di accedere al credito d’imposta". Queste sono state la parole del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.

La discussione sul Superbonus è destinata tuttavia a tenere banco anche nei prossimi giorni. Dalle associazioni di categoria tuttavia si sono levate subito forti critiche. Anche per questo, "il governo intende aprire da subito con loro un’interlocuzione". "Vi anticipo che nel tardo pomeriggio di lunedì li incontreremo a Palazzo Chigi", ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, garantendo anche un confronto in Parlamento con le altre forze politiche.

  

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