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editoriali

Contro la crisi demografica serve lavoro per le donne, non ministeri nuovi

Redazione

Per far crescere la natalità servono politiche specifiche per l'occupazione femminile. Ecco perché era meglio accentrare le competenze al ministero del Lavoro, piuttosto che cambiare il nome a quello delle Pari opportunità

Nel 2021 la popolazione residente in Italia è diminuita ancora, dello 0,4 per cento: -253 mila persone. Vuol dire che gli abitanti sono scesi sotto i 59 milioni. Nei due anni di pandemia, il calo di popolazione è stato di 616 mila unità. C’è stato sicuramente l’impatto del Covid, che ha fatto incrementare i decessi, ma c’è stato anche un forte calo delle nascite che sono diminuite dell’1,3 per cento: nel 2021 sono nati appena 399 mila bambini, il record storico negativo dall’Unità d’Italia (nel 2008 i nuovi nati erano 576 mila). Il tasso di fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna, è sceso a 1,24 in calo costante da decenni (nel 2008 era 1,44). E’ uno tra i più bassi al mondo ed è tenuto leggermente più alto per il contributo delle donne straniere, che hanno un tasso di fecondità ben più alto delle donne italiane (1,89 contro 1,17), ma anche per loro è discesa. La crisi demografica è l’emergenza più grave dell’Italia, probabilmente non la più grave nell’immediato, ma la più drammatica nel medio-lungo periodo.

Perché è dal saldo naturale, oltre che dai flussi migratori, che dipende il futuro di una nazione (per usare un termine caro al presidente del Consiglio Giorgia Meloni) che è sempre meno numerosa e sempre più vecchia. E’ dalla dinamica demografica che dipendono il pil e la produttività dell’economia, la sostenibilità del debito pubblico e del sistema pensionistico.  Per questa ragione è positiva l’attenzione al tema con la creazione del ministero per la Famiglia, natalità e pari opportunità, affidato a Eugenia Roccella. Ma si tratta del ministero sbagliato. Perché la natalità doveva essere affidata non alle Pari opportunità, bensì al ministero del Lavoro, dato che l’esperienza internazionale dimostra che la curva demografica si inverte quando le donne iniziano a lavorare. Per aumentare la natalità bisogna insomma aumentare l’occupazione femminile. Ciò che conta è se il governo Meloni si occuperà più di pensioni che di occupazione femminile. Perché cambiare i nomi ai ministeri e cambiare la realtà sono due cose molto diverse.

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