Roma. “E poi c’è lo stile di Lorenzo Guerini”, twitta Filippo Sensi, sottolineando il distacco del ministro della Difesa dalla gara di photo opportunity nel governo per la liberazione di Silvia Romano. Guerini era assente a Ciampino, domenica, mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio duellavano per il posizionamento tattico-mediatico migliore. Non è soltanto questione di eleganza istituzionale, quella sottolineata dal ministro, ma di sostanza politica. Una distanza che contiene tutte le...
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David Allegranti
David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.
E’ stato uno show di sistema. Una vergogna. La vittima più vittima in patrua. I liberatori politici avrebbero fatto meglio a rimanere in ufficio e lei, la vittima, farla atterrare in Puglia, aeroporto di Galatina.
Si decida il grande assente Zingaretti a dare il primo e unico segnale di discontinuità davvero necessario a porre fine all' attuale disgustosa e dannosa fase politica. Ritiri i ministri Pd dal Governo per favorire così la possibilità dello scioglimento delle camere da parte del Colle. Abbiamo bisogno di un voto che rigeneri un nuovo parlamento meno insano dell' attuale. Questa sola mossa darà un senso, comprensibile ai più, della Sua segreteria politica la cui attuale opacità ci sta accecando.
Capisco e apprezzo l'understatement, sinonimo di professionalità e serietà. Ma quando mai in politica hanno vinto i seri? Del resto del governo Letta si diceva che non comunicava. Forse ci vorrebbe una specie di divisione di ruoli. Da un lato chi fa le cose, il partito degli organizzatori e degli amministratori; dall'altro i front men, primo fra tutti Renzuccio, che meglio di lui nessuno.
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Commenti all'articolo
Carlo6
13 Maggio 2020 - 00:15
E’ stato uno show di sistema. Una vergogna. La vittima più vittima in patrua. I liberatori politici avrebbero fatto meglio a rimanere in ufficio e lei, la vittima, farla atterrare in Puglia, aeroporto di Galatina.
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giuseppek
12 Maggio 2020 - 16:12
Si decida il grande assente Zingaretti a dare il primo e unico segnale di discontinuità davvero necessario a porre fine all' attuale disgustosa e dannosa fase politica. Ritiri i ministri Pd dal Governo per favorire così la possibilità dello scioglimento delle camere da parte del Colle. Abbiamo bisogno di un voto che rigeneri un nuovo parlamento meno insano dell' attuale. Questa sola mossa darà un senso, comprensibile ai più, della Sua segreteria politica la cui attuale opacità ci sta accecando.
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leless1960
12 Maggio 2020 - 13:20
Capisco e apprezzo l'understatement, sinonimo di professionalità e serietà. Ma quando mai in politica hanno vinto i seri? Del resto del governo Letta si diceva che non comunicava. Forse ci vorrebbe una specie di divisione di ruoli. Da un lato chi fa le cose, il partito degli organizzatori e degli amministratori; dall'altro i front men, primo fra tutti Renzuccio, che meglio di lui nessuno.
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luigi.desa
12 Maggio 2020 - 11:09
Forse sono cinico ma la vicenda silvia soggettivamente e oggettivamente mi è sembrata una zingarata.
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