La fine del grillismo spiegata con i Lego

Il direttore Claudio Cerasa ospite di Otto e mezzo su La7: il M5s è in crisi perché il suo progetto ha mostrato la sua incompatibilità con la realtà

Claudio Cerasa

Il direttore Claudio Cerasa, ospite di Otto e mezzo su La7, ha spiegato la crisi del Movimento 5 Stelle utilizzando un pupazzetto Lego: “I Cinque stelle hanno due grandi problemi. Intanto tutti i partiti populisti in giro per l'Europa hanno dimostrato che per loro non c'è futuro se non scelgono da che parte stare. Destra o sinistra. Lo abbiamo visto in Spagna con Podemos, in Francia con la Le Pen, in Austria con gli alleati di Kurz. I Cinque stelle continuano a dire di essere un partito né di destra, né di sinistra e alla fine non sono né carne, né pesce. Poi c'è un'altra questione. I Cinque stelle erano partiti con 'siamo contro l'euro' e oggi l'euro è invece un elemento fondante dell'identità dei Cinque stelle. Erano partiti, altro pezzettino che si stacca, dicendo che avevano intenzione di 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno' e invece oggi sono il tonno che difende la scatoletta. Dicevano 'non ci alleeremo mai con il Partito democratico, con la Lega, con Renzi'. Si sono alleati con la Lega, il Pd, Renzi e in Europa hanno votato il presidente della Commissione Ue insieme a Forza Italia. Dicevano, ultimo punto, che erano a favore dei gilet gialli e ora sono con Emmanuel Macron, erano contro il Mes e ora sono a favore. Oggi la difficoltà dei Cinque stelle non è solo che non scelgono da che parte stare, ma che hanno perso completamente quelle che erano le loro premesse”.      

Di più su questi argomenti:
  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.