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La vocazione minoritaria della sinistra italiana non si supera con un nuovo nome

Tra Tolo Tolo e Sòla Sòla. Si potrebbe liquidare l'idea lanciata dal segretario Pd, Nicola Zingaretti, con una battuta, ma il tema è serio. E non bastano nuove alleanze, serve un nuovo sogno

14 Gennaio 2020 alle 06:00

La vocazione minoritaria della la sinistra italiana non si supera con un nuovo nome

Nicola Zingaretti (foto LaPresse)

Buona parte dell’opinione pubblica italiana, sabato scorso, quella naturalmente interessata all’argomento, ha mostrato segni di smarrimento di fronte a un’affermazione consegnata a Repubblica dal segretario del Pd Nicola Zingaretti. Zingaretti ha tenuto a far sapere che dopo le elezioni in Emilia-Romagna scioglierà il Pd non “per fondare un nuovo partito ma per fondare un partito nuovo”. La conversazione con Repubblica ha ricordato a molti un dialogo andato in onda per la prima volta in Italia nel 1982 tra un imbianchino...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • oliolà

    14 Gennaio 2020 - 18:44

    I Democratici, e noi con loro, continuano a interrogarsi sul Pd, su come possa affermarsi come uno dei poli del risorgente bipolarismo. Serve un leader? Fra le tante, potrebbe essere una domanda sensata. Per via della coda di paglia, però, non se la pongono in maniera franca e trasparente. Solo nelle passeggiate in solitario, come si fa in tutti gli esercizi spirituali che si rispettino, tra una predica e un predicozzo, qualcuno se la porrà nel fondo della sua tormentata coscienza. Lo avevano sì, un leader, e se lo sono cotto a fuoco lento. Peggio per loro e per lui che si è lasciato cuocere e non li ha piantati, subito dopo il referendum, lasciandoli con una bella veronica e con un palmo di naso.

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  • Cacciapuoti

    14 Gennaio 2020 - 15:56

    Sogno? Ma non è meglio sparire se non si rappresenta nulla e nessuno? La dignità non è un'opinione.

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  • Pedrolino

    14 Gennaio 2020 - 15:21

    Impossibile risuscitare i partiti. Bisognerebbe risuscitare le Istituzioni.

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  • nike13

    14 Gennaio 2020 - 08:16

    Condivisibile e sensata valutazione di cambiamento. Purtroppo resterà l'ennesima proposta gattopardesca. E' stato sufficiente constatare come, grazie alle primarie in Puglia che hanno consacrato Emiliano, si sia evitato di affrontare un vero cambiamento. Zingaretti è un bravo amministratore, ma in tutto il PD non vi è un leader politico.

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