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I restauri di Franceschini

Il ministro torna al Mibac(t) e trova la sua riforma smontata. Cosa si può fare

5 Settembre 2019 alle 06:05

I restauri di Franceschini

foto LaPresse

Dove eravamo rimasti? E’ la domanda montanelliana che Dario Franceschini potrebbe rivolgere ai suoi collaboratori, rientrando tra qualche giorno al Collegio Romano. E’ lecito che la ponga, e senza retorica: era stato il ministro autore di una riforma importante, seppur incompleta ed emendabile, che aveva, tra le molte cose, dato autonomia e direttori di rango internazionale ai grandi musei. Franceschini, rientrando al suo ex ministero, ritroverà tra l’altro anche la “t” di turismo, competenza che era stata scorporata per aggregarla...

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    05 Settembre 2019 - 12:12

    E' lecito criticare la riforma Franceschini? Tra parentesi, le critiche arrivavano anche da sinistra, tanto per capirci. E in ogni caso era solo un modo di tentare di risparmiare soldi privilegiando i siti acchiappaturisti e mettendo in secondo piano tutto il resto. Altro che aggiungere la T al Ministero. Turismo e cultura sono due cose completamente diverse.

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  • maropadila

    05 Settembre 2019 - 10:10

    Ennesimo cedimento del PD ai grillini (mai come ora il movimento è di Grillo); quanto a Franceschini, ah! Il potere!

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