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Il referendum sul trucismo l’ha voluto il Truce

La conventio ad excludendum può essere criticata, ma non è pura tattica politica. Nasce dalla precisa scelta di Salvini di giocare con l’estremismo e di lasciare aperte finestre che chi vuole guidare l’Italia non può tenere neppure socchiuse

15 Agosto 2019 alle 06:09

Il referendum sul trucismo l’ha voluto il Truce

foto LaPresse

I nuovi equilibri parlamentari fotografati martedì pomeriggio al Senato durante la votazione sul calendario dei lavori in Aula hanno contribuito a rafforzare l’idea che Matteo Salvini si sia infilato da solo in una clamorosa trappola politica dalla quale oggi non riesce a liberarsi. Ieri, dopo aver cercato di ribaltare il tavolo proponendo al Movimento cinque stelle di fare quello che il movimento chiedeva, ovvero votare il taglio al numero dei parlamentari e poi andare subito alle elezioni, il leader della...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • dongivu

    16 Agosto 2019 - 16:04

    Caro Cerasa, dimenticati tutti i trucismi della sinistra? La stagione lunghissima del terrorismo dei compagni che sbagliano un po' giustificato con il terrorismo nero e le "deviazioni" dei servizi segreti. Dopo l'aborrita democrazia cristiana l'unico politico che ha ben fatto, Formigoni, è stato condannato con una sentenza che grida vendetta. Non credo che Salvini sia peggio di D'Alema, Grasso, Boldrini, Pecoraro Scanio, Grillo, Bossi, Bersani, Epifani, Landini, Casini, l'ultimo Renzi collaborante coi 5 stelle....ridimensionati da Salvini. Non si dovrebbe lavorare per un ridimensionamento di Salvini piuttosto che alla sua distruzione?

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  • Andrew

    15 Agosto 2019 - 22:10

    c.v.d. felloni"

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  • luigi.desa

    15 Agosto 2019 - 13:01

    Da Foglio in giù tutti a gridare contro al monatto/untore Salvini che essendo un salta-fossi quando i fossi non ne troverà più dovra correre in piano come altri politici,ma i commentatori politici alle comparsate di Dimaio ricche di vuoto nulla tutto sorridono e a dire come è carino come è perbene ma se il suo successo ,ben guidato da un comico e da un tastierista web ,si confermasse allora s' che ci sarebbe una notte della repubblica non cruenta come quella del terrorismo che pur passò ma molto più duratura se i grillino riuscissero a mettere mano alla costituzione. luigidesantis

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  • Andrew

    15 Agosto 2019 - 13:01

    In ogni caso, “not in my name”. Per chi, come chi scrive, affonda solide le proprie radici nel pensiero liberale progressista (lib-lab si sarebbe detto in un tempo che appare lontanissimo) è probabilmente giunto il momento di affermare, per dirla con Ronald Reagan, “I didn’t leave the democratic party, the democratic party left me”.

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