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La Tav spiegata al M5s. Da Di Pietro

L'ex ministro delle Infrastrutture parla della follia del grillismo che fa battaglie contro il progresso. E aggiunge: “Ora Conte si deve dimettere”

7 Agosto 2019 alle 20:48

La Tav spiegata al M5s. Da Di Pietro
Roma. “Il premier Conte si presenti in tribunale”. In che senso, Antonio di Pietro? “Al Quirinale, volevo dire”. Vulcanico e inquisitorio, come sempre, l’ex pm sferza i Cinque stelle. “Uno spettacolo umiliante. Come da programma, la mozione no Tav non è passata. Adesso, anziché prendere atto che non esiste più una maggioranza, i grillini mettono davanti la poltrona. Ma il premier deve andare al Quirinale e rimettere il mandato. E’ un dovere politico nonché un gesto di rispetto costituzionale: su...

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Annalisa Chirico

Classe 1986. Dottorato in Teoria politica alla Luiss Guido Carli, apprendistato pannelliano e ossessione garantista. Scrive di giustizia, politica e donne. "Siamo tutti puttane - Contro la dittatura del politicamente corretto" è il titolo del suo bestseller. Sul suo profilo Facebook si legge la seguente frase: "La mente è la mia chiesa, i tacchi il mio paracadute". Presiede Fino a prova contraria - Until proven guilty, il movimento cool per una giustizia giusta ed efficiente.

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Commenti all'articolo

  • Gilgamesh_

    Gilgamesh_

    08 Agosto 2019 - 16:04

    Solo un incompetente non vede le cose. Invece dopo aver perso nei confronti della maggioranza democratica sono ancora li ad accampare vilipendi e scuse di ogni tipo. Senza contare dei seguaci no Tav che andrebbero denunciati. Se tutti facessero così il rispetto della Legge dove va a finire ?

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  • carlo.trinchi

    08 Agosto 2019 - 11:11

    Qui non è scemo nessuno, solo che hanno vinto su un programma preciso di decrescita a loro dire felice e diligente ed è in quel solco che si muovono. Toninelli non sarà un fulmine ma nemmeno un deficiente è semplicemente un grillino. Sul ponte Morandi ha commesso gli errori propri del grillismo e solo in conseguenza di logicità politico industriale. Così tutti gli altri a seguire. Se colpe vi sono cercatele nel capo vero cioè Grillo. Il resto è niente. È silenzio, frustrazione e misere convenienze.

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  • carlo.trinchi

    08 Agosto 2019 - 11:11

    Qui non è scemo nessuno, solo che hanno vinto su un programma preciso di decrescita a loro dire felice e diligente ed è in quel solco che si muovono. Toninelli non sarà un fulmine ma nemmeno un deficiente è semplicemente un grillino. Sul ponte Morandi ha commesso gli errori propri del grillismo e solo in conseguenza di logicità politico industriale. Così tutti gli altri a seguire. Se colpe vi sono cercatele nel capo vero cioè Grillo. Il resto è niente. È silenzio, frustrazione e misere convenienze.

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