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Uno, cento, mille Arata. Ritratto del nuovo uomo nero della Lega

Non un leghista qualunque. Cosa dice l’ordinanza che ha portato in carcere uno dei consiglieri energetici del salvinismo

12 Giugno 2019 alle 19:55

Uno, cento, mille Arata. Ritratto del nuovo uomo nero della Lega

Paolo Arata (foto Imagoeconomica)

Palermo. Basta varcare lo Stretto e toccare la sponda siciliana per essere risucchiati in un limbo dove tutto puzza di mafia. E’ la mafiosità che finisce per connotare ogni gesto, ogni azione, ogni parola di Paolo Arata, che da ieri è finito in carcere per i suoi affari con Vito Nicastri, soprannominato il “re del vento” per la sua capacità di fare soldi con le energie rinnovabili. Una mafiosità che va oltre le stesse valutazioni del giudice per le indagini...

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Riccardo Lo Verso

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Commenti all'articolo

  • stearm

    12 Giugno 2019 - 21:09

    Quando la punta di diamante di un movimento politico è nato a Cazzago Briagga, pensa gli altri. E comunque il Nord produttivo ha deciso di suicidarsi già trent'anni fa.

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