L'ozio non paga

Redazione

Il M5s ha perso anche dove prometteva lavori ma ha dispiegato sussidi

Secondo Luigi Di Maio è tutta colpa dell’astensionismo. “La nostra gente si è astenuta perché si aspetta delle risposte”, ha detto il leader (in decadenza) del M5s commentando i risultati impietosi delle elezioni europee. Analisi in parte consolatoria cui andrebbe fatta seguire una domanda: quali risposte si aspetta la gggente? In questo primo anno di governo i grillini hanno investito quasi tutte le energie per realizzare la loro principale promessa elettorale, il reddito di cittadinanza. I dati del voto di domenica sembrano dimostrare che lo sforzo è stato vano. Il M5s ha perso, rispetto alle elezioni politiche del 2018, oltre 6 milioni di voti. Ma, secondo il Centro italiano studi elettorali della Luiss, senza il reddito di cittadinanza, le cose potevano andare anche peggio. Se infatti al nord il M5s ha dimezzato i propri voti, al sud il calo è stato più contenuto, soprattutto in quelle province dove maggiori sono state le domande per ricevere il sussidio (con la prospettiva di trovare un impiego).

 

Incrociando le variabili, il Cise ha evidenziato che se da un lato “le domande di reddito di cittadinanza spiegano il voto al M5s anche togliendo il controllo della disoccupazione dal modello”, dall’altro “il tasso di disoccupazione non spiega il voto al M5s”. Tradotto: “Nel 2018 il M5s era il partito che più di ogni altro riceveva consensi nelle aree con una maggiore domanda di attenzione ai temi sociali. Nel 2019, invece, sembra che il M5s abbia resistito soltanto nelle aree dove è più forte la domanda di assistenzialismo”.

 

Promettere un sussidio aveva funzionato alle politiche, tentare di dispiegarlo prima delle europee ha contenuto il declino nelle aree nelle quali la richiesta della popolazione era solo in parte riconducibile a ottenere l’assistenza diretta dello stato per mantenere un livello minimo di sostentamento. Tuttavia in molte zone del Mezzogiorno i disoccupati non chiedono sussidi, ma più lavoro. E su questo punto il M5s ha ampiamente dimostrato di non essere affidabile. Magari Di Maio ha imparato che assecondare l’ozio come stile di vita, elogiato dal mammasantissima Beppe Grillo, è stato un errore madornale.

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