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E' l'ora di un populismo buono

Striscioni che fanno più notizia delle opposizioni. Cosa rischia l’Italia se gli unici politici che parlano in modo appassionante d’Europa sono i nemici dell’Europa? I rischi della politica della paura e il ventre molle più pericoloso delle fake news

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

14 Maggio 2019 alle 06:00

E' l'ora di un populismo buono

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Sir Winston Churchill sosteneva che la forza di un politico fosse direttamente collegata all’animosità provocata tra i suoi oppositori: più un politico riesce a provocare una qualche reazione, positiva o negativa, di amore o di odio, di gioia o di rabbia, e più quel politico avrà le potenzialità per incidere nel dibattito pubblico. La frase di Churchill può essere utile oggi perché ci permette di ragionare intorno a un tema che riguarda quattro storie apparentemente distanti l’una dall’altra: lo striscione...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • bezzicante

    15 Maggio 2019 - 11:11

    L'idea è ottima, l'ultima frase infelice. Un populismo buono è un ossimoro. Il populismo è prodromico del fascismo e in nessun caso, e per nessuna ragione, può interessare un democratico, riformista, liberale.

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  • lorenzolodigiani

    14 Maggio 2019 - 11:11

    Alla razionalità dovrebbe aggiungere colore, imprevedibilità, gesti eclatanti. Al momento non pare sia in grado di farlo. Anche i populismi più o meno buoni, pero’, hanno subito sonore sconfitte.

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  • lorenzolodigiani

    14 Maggio 2019 - 11:11

    Caro Cerasa, il passato prossimo ci dice che al nostro paese non sono mancati politici populisti. Lo sono stati, per me, sia Berlusconi che Renzi. Era “buono” il populismo di quest’ultimo? Dipende. A mio parere era “migliore”. Non strizzava l’occhio alla destra estrema, era filoeuropeo ( con qualche sana intemperanza, non sognava nemmeno di uscire dall’euro. Suppongo che, dovendo scegliere, sarebbe stato con Macron, non con i gilet gialli. Sono d’ accordo con lei quando afferma che l’opposizione e’ grigia, troppo ordinata. Allla razionalità dovrebbe aggiungere colore, imprevedibilità

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  • Giovanni Attinà

    14 Maggio 2019 - 10:10

    Sulla questione dello striscione rimosso la considerazione da fare riguarda la solerzia di certi funzionari pubblici. Quanto al "rumore" per l'accaduto è la dimostrazione di come in Italia la politica, quella vera , sia in decadenza da tanti anni , con il picco attuale, considerato che le opposizioni non esistono, con una campagna elettorale, quasi inesistente.

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