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Il ruggito del coniglio populista

I populismi cuor di leone che a colpi di rivoluzione avrebbero dovuto rivoltare l’Italia hanno fatto danni con le parole ma nei momenti chiave hanno deciso di non scassare tutto. Perché il dopo europee si può capire solo con il bluff del coraggio salviniano

16 Maggio 2019 alle 06:00

Il ruggito del coniglio populista

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Tigre o coniglio? Un tempo, Leo Longanesi diceva che la rivoluzione in Italia non si può fare perché ci conosciamo tutti. Oggi, osservando la pazza traiettoria di Salvini e Di Maio, Longanesi forse correggerebbe il tiro e direbbe che la rivoluzione in Italia non si può fare perché ormai li conosciamo tutti. Li conosciamo tutti nel senso che in un anno di governo i populisti cuor di leone che a colpi di rivoluzione avrebbero dovuto rivoltare l’Italia come un calzino...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Maggio 2019 - 16:04

    Al direttore - Chi muove le fila da noi? Un blocco di potere variopinto, ramificato, trasversale ed egemone nei media, nella magistratura, nella cultura e nei gangli vitali delle istituzioni. Uno status di intrecci e di interessi interconnessi e interdipendenti tale, che fare la rivoluzione equivarrebbe a farla contro se stessi. Di riffa e di raffa, sfumando colori, toni, proclami, folclore, ridicolo, odio, ripulsa, amore, gli italiani sono tutti conniventi e complici del metodo, “un po’ per uno in collo a mamma”. Lo inaugurò il primo Depretis.

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  • lorenzolodigiani

    16 Maggio 2019 - 16:04

    Caro Cerasa, non credo che Salvini ambisca a diventare capo di un governo che dovrà affrontare la prossima legge di bilancio. La “bestia” organizzativa di cui dispone lo consigliera di tenersi lontano da decisioni impopolari. La bestia lo indurrà a comportarsi da coniglio.

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  • Skybolt

    16 Maggio 2019 - 15:03

    In Italia o tutti sono conigli o tutti quell che ruggiscono lo sono. Berlusca era il coniglio liberista, Renzi quello riformista, Monti quello europeista (tradotto poi in burattino dell'apparato statale ITALIANO, mai così potente come sotto di lui). Anche perchè se poi arriva il leone muto, sono cavoli.

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  • lorenzolodigiani

    16 Maggio 2019 - 15:03

    Caro Cerasa, non credo che Salvini ambisca a diventare capo di un governo che dovra’ affrontare la prossima legge di bilancio

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