Il caso Mifsud arriva in Parlamento

Dopo l'inchiesta del Foglio il Pd presenta un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Bussetti: era a conoscenza rapporti tra il professore scomparso, la Link e i servizi segreti russi?

Dopo l'inchiesta condotta da Luciano Capone sul Foglio e l'intervista all'avvocato Stephan Roh, i deputati del Pd Andrea Romano, Alessia Morani e Anna Ascani hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, affinché chiarisca se il suo dicastero “fosse a conoscenza dei fatti emersi in questi giorni sui rapporti tra Joseph Mifsud e i servizi segreti russi”. Ecco il testo integrale:

 


Al Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

Per sapere; premesso che:

- la Casa Bianca ha diffuso il cosiddetto “rapporto Mueller”: il documento conclusivo dell’indagine del procuratore speciale Robert Mueller sulle interferenze della Russia nella campagna elettorale statunitense del 2016; le conclusioni sui temi principali dell’indagine evidenziano “un’interferenza russa con la campagna elettorale statunitense, radicale e sistematica”, allo scopo di favorire Donald Trump e sfavorire Hillary Clinton, per mezzo della diffusione di notizie false su Internet e con attacchi informatici contro il comitato Clinton allo scopo di rubare documenti e email da diffondere online attraverso Wikileaks;

 

- il rapporto descrive e dettaglia inoltre i molteplici contatti tra le persone del comitato Trump e i servizi segreti della Federazione russa, alcuni dei quali sono stati smentiti in questi mesi, e mostra come fossero secondo gli inquirenti tutti consapevoli di quello che stava succedendo ma non “complici”;

 

- dalla stampa, e in particolare da un’inchiesta in più puntate de Il Foglio a firma di Luciano Capone, apprendiamo che anche l’Italia risulterebbe coinvolta nel cosiddetto “Russiagate”;

 

- il professore maltese Joseph Mifsud, personaggio chiave del Russiagate, avrebbe infatti incontrato per la prima volta presso l’Università Link campus di Roma, il consigliere di Trump George Papadopoulos, lo stesso a cui avrebbe poi riferito che i servizi segreti russi erano in possesso di “migliaia di email imbarazzanti su Hillary Clinton”, prima che i Democratici americani venissero a sapere dell’hackeraggio sui propri sistemi informatici;

 

- Mifsud è il personaggio che ha messo in contatto lo stesso Papadopulos con “figure nell’orbita del Cremlino: tra gli altri Ivan Timofeev, esponente del Russian International Affairs Council e personaggio molto vicino al Presidente russo Vladimir Putin;

 

- sempre il Foglio rivela che Misfud, che ha fatto perdere le proprie tracce dal novembre 2017, entrando di fatto in clandestinità, sarebbe stato nascosto in un appartamento a Roma pagato da una società della Link, della quale lo stesso Misfud risulta socio al 35 per cento, e del quale pare avesse disponibilità sin dal 2016, e che, nonostante l’università abbia sempre dichiarato che gli aveva affidato una docenza, le lezioni non sono mai effettivamente iniziate;

 

- lo stesso Misfud, secondo quanto rivelato dal Foglio, nell’aprile del 2018 avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella creazione di importanti legami internazionali dell’università, ad esempio con l’Arabia saudita, con la Svizzera, e con la stessa Russia;

 

- l’avvocato del professor Mifsud, Stephan Roh, tra l’altro socio della stessa società di gestione della Link (GEM), ha dichiarato al Foglio che il presidente della Link Campus Vincenzo Scotti gli avrebbe “suggerito di presentare Papadopoulos ai suoi contatti russi”;

 

- lo stesso Roh ha dichiarato al Foglio che il suo assistito gli avrebbe riferito che “i suoi amici colleghi alla Link gli hanno organizzato un posto fuori Roma per nascondersi nel novembre/dicembre 2017, e sono stati in contatto con lui almeno fino a gennaio 2018”. E che questi “amici” di Mifsud “avevano molta paura per la sua vita”;

 

- la Link, alla richiesta di chiarimenti del Foglio, ha risposto che Misfud “aveva un’abitazione ad uso foresteria messagli a disposizione da noi, come è di usanza con i docenti stranieri”.

 

Se il Ministro, nell’ambito delle sue proprie competenze, non ritenga opportuno, anche considerata la particolare delicatezza della vicenda esposta, pur permanendo nel necessario rispetto dell’autonomia che spetta alle istituzioni universitarie, chiarire se il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca fosse a conoscenza dei fatti esposti in premessa.

Andrea Romano, Alessia Morani, Anna Ascani

 


 

DI SEGUITO GLI ARTICOLI PUBBLICATI DAL FOGLIO SUL CASO MIFSUD

  

 

  

  

 

 

  

Di più su questi argomenti: