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L’ultima quinta colonna di Virginia

Tutte le acrobazie di Travaglio per puntellare la sindaca rimasta sola

24 Aprile 2019 alle 06:04

L’ultima quinta colonna di Virginia

Marco Travaglio (foto LaPresse)

Virginia Raggi è uno dei pochi casi di persona che ha subìto l’amputazione di due bracci destri. Prima Raffaele Marra, arrestato e condannato in primo grado per corruzione, e poi Luca Lanzalone, arrestato sempre per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. Ma niente paura. Ora il suo nuovo tuttofare è Marco Travaglio: suggeritore, avvocato e ufficio stampa. C’è da dire che il direttore del Fatto quotidiano si è conquistato le stellette sul campo, difendendo l’indifendibile. Mentre tutti, anche nel M5s, accusavano la Raggi per il ruolo di Raffaele Marra, Travaglio era uno dei pochi – forse l’unico – a difendere Virginia dall’attacco mediatico. Al giornale aveva persino fatto controllare il curriculum e le carte del “plurilaureato” Marra: era tutto a posto. Se c’era un difetto, era che Marra era “troppo giacobino”, ovvero “denunciava un sacco di porcherie in Procura”. Sulla falsariga di quell’arringa, ora Travaglio si scaglia di nuovo contro “l’intera stampa italiana”, che si ostina a non vedere l’ottima prova di amministrazione del M5s a Roma. E, non avendo argomenti, dice Travaglio, perché i problemi di Roma sono colpa delle amministrazioni precedenti, la attaccano sul personale. L’Espresso addirittura ha pubblicato una copertina in cui la foto della beata Virginia “è deturpata per trasformarla in una vecchia megera”. E nessuno protesta (contro l’Espresso). “Tutti zitti: contro la Raggi si può tutto”.

  

La lezione di stile e di bon ton giornalistico da parte di colui che storpia i nomi e che dirige un giornale che pubblica vignette sessiste sulle avversarie politiche e che incitano alla violenza sui colleghi, e che al contempo fa il “fact-checking” alle vignette contro i ministri del M5s per censurarle, è qualcosa di esilarante. Se la gioca con l’intervista nelle pagine interne ad Antonio Ingroia, bloccato all’aeroporto di Parigi per eccesso di vino in corpo. “Macché ubriaco, notizia falsa – dice l’ex pm – Non so se la pubblicazione di questa fake news proprio il giorno dell’anniversario della sentenza della Trattativa sia stato casuale”. Un altro complotto della stampa italiana. Macché ubriachi, sono così al naturale.

Redazione

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  • luigi.desa

    24 Aprile 2019 - 12:12

    Non so quando è stato celebrato il mariage tra Fatto Quotidiano e La7 che con buon successo è divenuta un canale televisivo molto seguito. Lo spazio che ad es. la Gruber concede ai comizi di Travaglio ne è prova. La informazione ne esce malconcia . C'è di più e da un senso di sconcerto constatare che l'aureola che si sono posti in testa i grillini è esaltatat dagli spazi televisivi concessi a Di Maio&C. ,perfetti nel ruolo di abili gargarozzoni , da tutte le testate mi appaiono francamente eccessivi. A pari merito procede Salvini. Alcune trasmissioni di c.d. approfondimento politico interrompono in continuazione i dibattiti per dare voce agli interventi dei due vice-premier i quali è di tutta evidenza pescano a mano bassa nel loro archivio personale di banalità . Ma questa è la informazione in Italia e i poveri telespettatori devono abbozzare dovendo scegliere tra la telenovela grillina e le fiction delle altre forze politiche .

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