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Fermare l'Alta velocità tra Maduro e l'Italia

Dalla Tav al Venezuela: non si può essere complici di chi sta trasformando il nostro paese nella barzelletta d’Europa

5 Febbraio 2019 alle 06:07

Fermare l'Alta velocità tra Maduro e l'Italia

Foto LaPresse

Dimmi che Venezuela hai in mente e ti dirò che politico sei. L’incredibile decisione del governo italiano di non riconoscere Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela – la scorsa settimana l’esecutivo italiano ha posto il veto al riconoscimento collegiale del nuovo governo da parte dell’Unione europea e ieri si è esplicitamente rifiutato di condannare Maduro nella stessa giornata in cui sono arrivati i riconoscimenti di legittimità per Guaidó da tutte le principali cancellerie europee – offre all’osservatore diversi...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    05 Febbraio 2019 - 11:11

    Caro Cerasa, e pensi che se mai questo governo dovesse implodere, ci attende, con ogni probabilità, un governo a guida salviniana con ruote di scorta Berlusconi e Meloni !

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    05 Febbraio 2019 - 10:10

    Quindi neanche quando il Cap. prende una posizione riconosciuta ragionevole come per il Venezuela va bene. Ditemi che questo non è pregiudizio. Ed invece le posizioni sull'immigrazione sono ragionevolissime, anche perché ci portano ad un approccio usato negli altri paesi d'Europa. Ma nessuno è mai stato testimone di come vengono trattati e gestiti i clandestini in Europa? Altro che falso buonismo, utile solo a chi ci fa soldi sopra, come da noi. L'immigrazione non è un diritto e soprattutto non è dovere accogliere tutti quelli che si presentano, a parte chi veramente fugge da guerre e calamità. E la storia è un po' come quella dei vaccini: come smetti di vaccinarti ecco che ritornano malattie che si pensavano debellate, così come abbassi un attimo la guardia ed ecco che ritornano gommoni e ONG. Questa gestione dell'immigrazione deve passare da emergenza a fatto normale, con la stessa fermezza che grazie al Cap. si usa adesso.

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  • g.burlando

    05 Febbraio 2019 - 10:10

    Un esame esemplare ma (se si da fiducia ai sondaggi) il movimento 5 stelle sia pur di poco risulta in crescita.....Gli interventi poi del Presidente della Repubblica anche loro esemplari ma quali risultati.....La ringrazio in ogni caso per ternermi viva una piccola speranza

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    • aldo.vanini

      05 Febbraio 2019 - 11:11

      Al di là di micro oscillazioni quotidiane, non mi pare proprio che M5S sia in crescita, al contrario...

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    • portaticinese

      05 Febbraio 2019 - 10:10

      Veramente secondo gli ultimi sondaggi (per quel poco che possono valere) il movimento degli scappati di casa perderebbe, in caso di elezioni, dal 5 all'8 % sui risultati del 2018

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  • fiorevalter

    05 Febbraio 2019 - 10:10

    la posizione di Cina e Russia sul Venezuela è dettata da ragioni geopolitiche ed economiche : ciniche e deprecabili fin che si vuole ma comprensibili: ma la nostra? L'hanno fatto per non dispiacere l'amico Putin o per far contento il caro Dibbà?

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