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La Toscana in piazza contro i No

No alla decrescita. Anche Cisl Toscana dice sì all’appello di Nardella: “Pronti a tutto”. Parla il segretario Riccardo Cerza

16 Dicembre 2018 alle 06:09

La Toscana in piazza contro i No

Foto Imagoeconomica

Roma. Dopo Confindustria Firenze, anche la Cisl Toscana raccoglie l’appello, lanciato sul Foglio dal sindaco di Firenze Dario Nardella, per organizzare insieme una manifestazione a favore dello sviluppo e delle infrastrutture. A partire dall’aeroporto fiorentino di Peretola.

 

“Sono pronto a tutto”, dice al Foglio il segretario toscano della Cisl Riccardo Cerza. “Ho fatto assemblee ovunque in questi anni e sono pronto a farne altre. Quel che sta accadendo è drammatico, il governo o non capisce o fa finta di non capire”. E i partiti che lo compongono “o non sanno nulla o sono in malafede. Ma potrebbero anche essere entrambe le cose… Quel che è certo è che la Toscana non se lo merita. Il prossimo anno a Bologna entrerà in funzione il people mover che collegherà in pochissimi minuti la stazione centrale all’aeroporto di Bologna. Inutile girarci intorno: senza un sistema aeroportuale toscano efficiente, il punto di riferimento sarà Bologna e questo vuol dire perdere tutto: turismo, industrie, multinazionali che faranno altre scelte. Figuriamoci se resteranno sul territorio. Per questo, chi si oppone allo sviluppo di Peretola o è in malafede o non conosce la materia. In ogni caso, è un comportamento pericoloso e non credo che chi ha a cuore la Toscana, il lavoro e il futuro di questa regione possa prestarsi a questi giochini”.

 

Il governo traccheggia dicendo che vicino allo scalo fiorentino ci sono orti e un laghetto e quindi bisogna stare attenti a non snaturare l’ecosistema ma, dice Cerza, “io voglio un gran bene alle anatre, ai germani e ai rospi, però non se ne può più: gli animali si prendono e si spostano. Gli animali mi piacciono ma voglio più bene ai cristiani”. I quali cristiani, che vivono nei pressi dell’aeroporto (circa quattromila), dice Cerza, potrebbero solo beneficiare della costruzione di una nuova pista, più lunga. “La nuova pista non dà noia a nessuno”.

 

Insomma è un mix di incompetenza e malafede, dice il segretario toscano della Cisl. L’immobilismo, aggiunge, non ha mai portato bene alla Toscana. “Il nostro territorio è stato plasmato dall’uomo ed è così bello perché l’uomo ci ha lavorato per renderlo così. Io vengo da una generazione di contadini, quindi lo so bene: se la Toscana assomiglia a una cartolina è perché i nostri contadini si sono ammazzati con muretti a secco, viti, olivi. E’ il lavoro dell’uomo ad aver reso così città come Firenze. Per questo dovremmo prendere esempio da chi è venuto prima di noi per fare un nuovo Rinascimento delle infrastrutture. Facciamo le cose e facciamole bene, ma facciamole. Altrimenti non ci sarà più lavoro e la gente andrà altrove”. Quindi, dice Cerza, se Nardella vuole organizzare qualcosa, insieme ad altre categorie economiche, “io sono pronto a tutto. A cominciare da Peretola ma anche da una battaglia per fare il termovalorizzatore che nessuno vuole. Ogni volta sembra che si parli del diavolo che esce dagli inferi, ma qui il punto è che dobbiamo avere il coraggio di fare delle scelte strategiche. L’aeroporto è indispensabile, ma anche risolvere il problema dei rifiuti lo è, visto che non sappiamo più dove metterli. Recentemente, sono stato a Copenhagen per lavoro e sono andato a vedere il famoso termovalizzatore di cui parla Salvini. Fa delle vampate di semplice vapore acqueo, ma non oso pensare che cosa sarebbe successo se fosse avvenuto in Italia. Bisognerebbe essere pragmatici e imparare dai paesi del Nord, facendo le opere e facendole bene. Serve, appunto, un nuovo Rinascimento. Non un nuovo rinvigorito campanilismo, che è la nostra dannazione come toscani”. La Lega, per esempio, soffia su questo campanilismo.

 

Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina e commissaria della Lega toscana, punta allo sviluppo dell’aeroporto di Pisa. “La Lega sbaglia completamente, anche se vedo molta dialettica lì dentro. Riportare la guerra fra Pisa e Firenze è un errore, anche perché se si penalizza Firenze non è che il traffico si sposta su Pisa. La gente andrà a Bologna, che è raggiungibile in trenta minuti. Mi pare assurdo. La Lega è nata nel Nord come movimento del fare, qui invece si oppone ad alcune scelte solo perché le hanno prese altri. Come la tramvia solo perché l’ha fatta Renzi, o l’aeroporto perché l’ha fatto il centrosinistra”.

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