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Sei anni per una trazzera. La “via dell’onestà” e i grillini in Sicilia

Dall’exploit delle politiche al mezzo disastro delle comunali. Per capire cosa sta accadendo al M5s è da Priolo Gargallo che si deve partire, nella regione più gialla d'Italia

23 Luglio 2018 alle 11:45

Sei anni per una trazzera

Luigi Di Maio in piazza Verdi, a Palermo, all’inizio della campagna elettorale per le regionali in Sicilia, nel febbraio dello scorso anno (foto LaPresse)

Priolo Gargallo, provincia di Siracusa. Terra di petrolchimico e di battaglie contro l’inquinamento. E’ stato il centro più grillino d’Italia il 4 marzo scorso, quando alle politiche i Cinque stelle in Sicilia hanno ottenuto un fantasmagorico 48 per cento. Toccando nella cittadina del Siracusano un bulgaro 71,69. Un risultato monstre, spiegato così dal siracusano Stefano Zito, il più votato pentastellato all’Assemblea regionale: “Ciò che ha contato è stato l’impegno sul territorio”. Già, il territorio. Solo che passano solo tre mesi...

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