Perché il dramma italiano è il deficit di efficienza, non di moralismo

L’inchiesta sullo stadio della Roma dimostra che per combattere la corruzione le ricette populiste possono essere persino controproducenti 

14 Giugno 2018 alle 06:03

La Capitale del marcio moralista. Ecco l’ultimo stadio del populismo

LaPresse/Fabrizio Corradetti

Se Virginia Raggi avesse il coraggio di usare contro la sua giunta le parole usate in passato per giudicare i predecessori, di fronte a un sindaco rinviato a giudizio per falso ideologico (Raggi), al suo ex braccio destro arrestato per corruzione (Marra), al suo uomo forte in Consiglio comunale indagato in un’inchiesta legata alla corruzione (Ferrara), al suo uomo forte nelle municipalizzate arrestato nell’ambito di un’indagine per associazione a delinquere (Lanzalone) non avrebbe altro da urlare nel suo megafono se...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Giugno 2018 - 14:02

    Al direttore - Leggendo e condividendo l'analisi ne deriva una considerazione più generale sul malefico circolo vizioso. Le diffuse inefficienze gestionali e amministrative del settore pubblico, anche quello privato ci mette del suo, creano l’humus più adatto per il prosperare degli spazi di corruzione. Invece di impegnarsi, occorrerebbero determinazione e fatica per sconquassare interessi materiali consolidati, è costume nazionale ricorrere al moralismo parolaio e vociante, facendo credere essere quello in metodo più utile per combatterla. Risultato: più moralismo vociante si usa, più l’inefficienza gode. Ovvio, l’indignazione suscitata dal moralismo distingue sempre tra avversari e amici e, da spietato diventa tollerante. Quando si dice costume nazionale …, non si salva nessuno.

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  • giusevim

    14 Giugno 2018 - 10:10

    Bello, condivido in pieno. così siamo almeno in due. Aggiungiamo Gavazzi e siamo a tre, aggiungiamo a occhio, probabilisticamente, tutti i lettori del Foglio, aggiungiamoci una piccola percentuale di altri cittadini (difficile da stimare, ma direi piccola) e tutti insieme mi sembra che non contiamo una cicca.

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  • furfaronadia

    14 Giugno 2018 - 08:08

    Grazie Cerasa ancora una volta un'analisi lucidissima del disastro grillino e dell'errore fatale che ì romani e gli italiani hanno fatto nel votarli. Sono tra il 50% di quelli che non li hanno votati intravedendo i pericoli che Virzi ieri ha sintetizzato magnificamente. Il foglio è ormai da tempo l'unico giornale che leggo. Rifiuto laltra stampa che ha contribuito a creare la situazione attuale. Non so come se ne uscirà. Intanto proporrei di darmi la possibilita di girare ai miei contatti i vostri articoii che leggo on line. Che a loro non sono leggibili perché non abbonati. Potrebbe sembrare per voi añtieconomico io penso di no. Aiuterebbe a diffondere invece ciò di cui scrivete e ad acquisire nuovi lettori

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