Luigi Di Maio e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Habemus premier? Lega e M5s propongono a Mattarella il giurista Giuseppe Conte

Redazione

A 80 giorni dalle elezioni Di Maio e Salvini indicano il nome del presidente del consiglio del governo gialloverde. Il leader grillino: “È colui che che può portare avanti al meglio il contratto di governo”

Dopo 80 giorni l'Italia ha il nome del premier del governo gialloverde. È Giuseppe Conte, giurista e docente all'università di Firenze e alla Luiss, che il M5s aveva già presentato come “fantaministro” della Pubblica amministrazione. Luigi Di Maio e Matteo Salvini, accompagnati dalle delegazioni del Movimento e della Lega, lo hanno indicato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che li ha ricevuti separatamente. Alla fine, quindi, il leader politico dei grillini, ha dovuto “arrendersi” e fare un passo indietro. Non sarà lui ad andare a Palazzo Chigi. Anche se ovviamente, come prevede l'articolo 92 della Costituzione, l'ultima parola spetta al Capo dello stato che “nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.

 

   

Dopo il contratto di governo sottoposto al voto degli elettori nel weekend, Di Maio e Salvini sono pronti a partire e aspettano ora il via libera del capo dello Stato che, come sottolinea il leader leghista, ha in mano “il destino del paese”. Certo, tutto si è svolto in maniera piuttosto irrituale. Il nome di Conte circolava ormai da giorni. Quando Di Maio è uscito dallo studio di Mattarella, però, non ne ha fatto menzione. “Oggi siamo di fronte a un momento storico - ha detto -, abbiamo indicato il nome che al meglio può portare avanti il contratto di governo che a breve firmeremo. Ovviamente obiettivo era ed è migliorare la vita degli italiani”.

 

 

Quindi ha aggiunto che “il leader è il programma” e che quello che nascerà sarà “sarà un governo politico che metterà al centro le questioni politiche”. “Nei prossimi giorni e settimane speriamo si possa iniziare un nuovo percorso - ha proseguito - sono passati 80 giorni ma ne è valsa la pena prendere tempo, perché finalmente adesso nasce la Terza Repubblica”.

 

 

Il mistero sul possibile premier, però, è durato solo pochi minuti. Uscito dal Quirinale, circondato dai cronisti, Di Maio ha infatti annunciato Conte che, ha spiegato, “sarà un presidente del Consiglio politico indicato da due forze politiche di un governo politico con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate. No cambi di casacca, persone che vengono dal gruppo misto... non era questo lo spirito che volevamo dare al governo e ci siamo riusciti”.

 

 

Dopo di lui è stata la volta di Salvini. Che come Di Maio non ha fatto nomi: “Conto che oggi sia l''ultimo passaggio, noi ci siamo, siamo pronti, abbiamo fatto il nome e abbiamo già una squadra chiara. Non vediamo l'ora di partire per far crescere l''economia del Paese”. Poi, ai cronisti che gli chiedevano se Conte fosse un premier “tecnico”, ha risposto: “Tutti i premier sono politici”.