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Dalla battaglia su Mps alla “fuga” dalle elezioni. La parabola del M5s a Siena

La lista del Movimento, salvo novità dell'ultima ora, non otterrà dallo staff il via libera per candidarsi alle prossime comunali. Gli attivisti locali pronti ad andarsene

11 Maggio 2018 alle 18:24

Dalla battaglia su Mps alla “fuga” dalle elezioni. La parabola del M5s a Siena

Beppe Grillo all'assemblea degli azionisti di Mps nel gennaio 2013 (foto LaPresse)

Roma. Il M5s non si presenta a Siena, nella città dove le teorie anti-sistema potrebbero trovare maggiore appiglio, la città del Mps, alle cui assemblee dei soci Beppe Grillo andava per denunciare il marcio del sistema senese, insieme a Carlo Sibilia. La città del Palio infatti non compare nell’elenco delle liste certificate pubblicate sul sito del Movimento 5 stelle. Gli attivisti hanno, come da regolamento, inviato la richiesta di certificazione da quasi due mesi ma dallo staff non è mai arrivata risposta. E così, non avendo la liberatoria per l’utilizzo del simbolo con le 5 stelle, i grillini senesi che vorrebbero schierare Luca Furiozzi come candidato sindaco si ritrovano in un surreale impasse. “Insomma - osserva il giornalista Daniele Magrini - se lo staff dei 5 Stelle non vuole i 5 Stelle in lizza a Siena, sarà chiaro di chi sarà la responsabilità di quei 5.860 voti (risultato del 4 marzo a Siena) in fuga: dello staff”.

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