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Fico in bus, Fico con la fidanzata, scene dal reality show a 5 Stelle

Non era facile far ingoiare ai propri elettori un asse con Salvini benedetto da Berlusconi e l’elezione di Casellati. Al M5s sono bastate due immagini

27 Marzo 2018 alle 18:33

Fico in bus, Fico con la fidanzata, scene dal reality show a 5 Stelle

Roberto Fico (foto LaPresse)

Non era facile far ingoiare ai propri elettori un asse con Salvini benedetto da Berlusconi e l’elezione di Casellati, riaffermando contemporaneamente la propria purezza, la propria “diversità”. Al M5s sono bastate due immagini. Il Pd sarebbe andato in crisi per molto meno. Roberto-Fico-in-autobus e Roberto-Fico-che-abbraccia-la-fidanzata sono due variazioni sul tema di un reality chiamato Onestà.

 

Onestà della “cosa-pubblica”, onestà dei sentimenti. La piazza, l’essere-come-tutti, in autobus, tra la gente, e gli affetti, le emozioni, lo slancio d’amore per Yvonne, “la fidanzata che Roberto ha conosciuto ai tempi della scuola media”. Fico in autobus ha attirato l’attenzione della stampa estera che l’ha definita un’immagine emblematica del “cambiamento” espresso dal voto degli italiani. Yvonne De Rosa invece è una “fotografa freelance”. Pubblica libri, espone al Pan di Napoli, ha lavorato con le ong, sta progettando un grande lavoro fotografico sulla terra dei fuochi intitolato “Waste Side Story” e da giovane è stata testimonial per il sapone “Dove”. L’abbraccio e il bacio con Fico è il trionfo dell’amore pulito sui giochi sporchi della casta.

 

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Sono immagini che si fondano sull’estetica dei reality, pensate per i social e integrate con i video, ma perfette anche per i rotocalchi di Cairo editore. C’è “l’esterna” (Fico in autobus che va a Palazzo Chigi), ci sono gli “affetti” che aspettano dietro le quinte, come a “C’è posta per te”. Tutto si offre sotto il segno dell’autenticità. “Autenticità” non significa che sono “vere”, perché anche il più sprovveduto degli elettori M5s sa bene che quelle immagini non sono casuali. Semmai, come in ogni reality, la loro “autenticità” è garantita dal casting, operazione decisiva per far funzionare il programma. Al resto ci pensa il montaggio.

  

 

Ma se il personaggio funziona, il più è fatto, scatta l’identificazione e tutto appare meno artificiale. Roberto Fico potresti essere proprio te. Il suo curriculum diventa la sua “storia”, un “vissuto” modellato sulle esigenze del programma che poi gli autori possono eventualmente rielaborare. Rispetto allo streaming con Bersani, la “trasparenza” della Casaleggio Associati Srl si è ormai organizzata in un racconto costruito con un mosaico ragionato di immagini che rimbalzano da una piattaforma all’altra. Nella società dello spettacolo ci siamo tutti da un pezzo, ma gran parte delle forze politiche sono ancora intrappolate in una logica televisiva “classica”. M5s no. La sua forza è lasciare che ad essere bravi in tv siano soprattutto i politici puri, confermando così che i media tradizionali mentono sempre, e facendo apparire come “più veri” i suoi eletti immortalati dai telefonini. Un po’ come succedeva con i primi concorrenti del “Grande Fratello”, spontanei, naturali, venuti “dal basso”, ripresi da telecamere a circuito chiuso. 

 

D’altronde, Salvini è andato al “Pranzo è servito” nel 1993, l’anno dopo Matteo Renzi ha partecipato alla “Ruota della fortuna”, e nel settembre del 2000 Rocco Casalino entra nella casa del Grande Fratello. In quei sei anni cambia tutto. Quella cosa che in mancanza di meglio continuiamo a chiamare “populismo” parte da lì. Se il “Grande Fratello” arrivasse oggi in televisione sparirebbe ogni riferimento a Orwell e si chiamerebbe “Rousseau”. Un grande reality collettivo dove tutti possono diventare protagonisti, in cui chiunque può tentare di entrare nella casa della Camera e in quella del Senato, con il reddito di cittadinanza come montepremi finale. Per vent'anni, i nostri giornali hanno indicato nella televisione di Berlusconi il più grande pericolo per il paese. Oggi sembra non si rendano neanche conto di quanto stiano aiutando gli autori di questo reality-show.

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Commenti all'articolo

  • gianni.matellini@gmail.com

    gianni.matellini

    28 Marzo 2018 - 20:08

    Mi attendo di vederlo, a Giugno, sulla trebbiatrice a petto nudo con Di Battista che gli passa i covoni di grano e i poveretti che applaudono... Speriamo solo che la tragedia si ripeta in versione farsesca..

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  • carlo.trinchi

    27 Marzo 2018 - 19:07

    Ma quale reality. È solo uno show che durerà tre giorni. Sono cantastorie, come il bacio di Occhetto a Capalbio. Il comunista rotocalchizzato che voleva mostrare un cambiamento del sepolcro comunista italiano. Le biciclette dei verdi altra carnevalata come i radicali, che veramente potevano moralizzare il paese e si sono imbavagliati da soli. E che dire di Mattarella che si prese un giorno di libera uscita e andò nella sua Sicilia in aereo di linea? Siamo alle solite. Fico, presidente della camera, che va al lavoro in autobus con la scorta, da ridere. Fico ci faccia sognare smetta con queste cazzate e lavori ad una legge elettorale vera, basta copiarla per fare più in fretta. Salvini e Di Maio è il voto che vogliono non abbracci omosessuali cancellati in un baleno dalla tempista Raggi. Altro che buche. A Roma sono più bravi e veloci gli sbianchini dei serciaroli.

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