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La stucchevole polemica sulla laurea di Roberto Fico

Se avesse scritto una tesi su Wittgenstein piuttosto che sui neomelodici, nulla sarebbe cambiato sul senso politico della sua elezione a presidente della Camera. Che non è un concorso per titoli

27 Marzo 2018 alle 06:00

La stucchevole polemica sulla laurea di Roberto Fico

Roberto Fico (foto LaPresse)

Stucchevole è forse l’aggettivo adatto per qualificare la polemica sulla tesi di laurea del neopresidente della Camera. Trovare politicamente ragionevole criticare i parlamentari del M5s come semianalfabeti, pur in possesso di laurea, non solo è inutile ma finisce per diventare un segno di sudditanza nei confronti proprio della loro ideologia. Se Roberto Fico avesse scritto una tesi su Wittgenstein piuttosto che sui neomelodici, nulla sarebbe cambiato sul senso politico della sua elezione a presidente della Camera dei deputati, una scelta appunto politica e non un concorso per titoli.

 

Abbiamo avuto presidenti del Consiglio che erano pozzi di scienza eppure il loro operato rimane a dir poco controverso, mentre altri con meno titoli accademici si sono fatti rimpiangere. La recente mania dei titoli e dei curriculum nasce dall’equiparazione delle elezioni politiche, dirette e indirette, con i pubblici concorsi. Come se un eletto fosse un funzionario di stato, mentre in democrazia non è così. Chiunque può aspirare e essere eletto a un incarico politico anche importante. Questa storia dei deputati funzionari nasce con Robespierre che com’è noto la coniugava a qualcosa di simile a l’uno che vale uno e tutti eleggono i loro portavoce. Finì malissimo. Per ora qui siamo a un poveretto che deve sbandierare una laurea per garantirsi verso altri poveretti che, incontentabili, giudicano inadeguata la sua tesi.

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    30 Aprile 2018 - 14:02

    In una democrazia, se un eletto fa ridere, sono i suoi elettori a diventare ridicoli.

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  • luigi.desa

    03 Aprile 2018 - 17:05

    Bordin ha sempre pannellaniamente ragione ed ora Fico si esibisca alla camera con una bella canzone neomelodica così io capisco cosa è la canzone neomelodica. Si impara sempre.

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  • fabriziocelliforli

    27 Marzo 2018 - 18:06

    Grande Bordin. Dal porcellum in avanti le elezioni paiono più un ufficio di collocamento e/o concorso per titoli piuttosto che quello che dovrebbero essere. E molti eletti si comportano proprio secondo quella mentalità. Come se ne esce? non ne ho la minima idea.

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