I rimborsi del M5s e quei moralisti che finirono moralizzati

Storia di Carlo Martelli, rappresentazione perfetta del grillismo: contro l’olio di palma, contro il Tap, mentre su Facebook naviga con il pilota automatico con gli status su Banca Etruria

I rimborsi del M5s e quei moralisti che finirono moralizzati

Foto LaPresse

Roma. E’ finita così, è finita che i moralisti sono stati moralizzati. E’ finita così con Andrea Cecconi – di cui ci siamo occupati qui – ma anche con Carlo Martelli, già capogruppo del M5s al Senato, accusato di aver fatto finta di restituire i soldi, come prevede il manuale gentista sull’obbligatorietà del pauperismo in politica. E lui, Martelli, anche fisicamente scimmiotta l’aspirazione francescana, con quei sandali ai piedi pure con il freddo e l’eloquio anti ricchezza e anti complotti, anti poteri...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    12 Febbraio 2018 - 21:09

    La frase di Nenni (o chi per lui) ed il concetto caro ai greci della nemesi sono certamente perfetti per inquadrare questa vicenda. Che tuttavia dovrebbe ulteriormente porre qualche domanda sugli ambienti entro i quali si e' svolta la scelta dei soggetti grillini da mandare al pubblico ludibrio nelle istituzioni e su quali siano i loro curricula (parola grossa!!).

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