Adesso Pisapia molli D'Alema

L’ex sindaco è pronto a un accordo programmatico con il Pd di Renzi

Adesso Pisapia molli D'Alema

La partita tra Massimo D’Alema e Giuliano Pisapia sembrava assolutamente impari. L’esperienza e l’abilità manovriera di un politico di lungo corso avrebbero dovuto avere facilmente la meglio su un avvocato diventato sindaco di Milano per una serie di circostanze irripetibili. Invece, a quanto pare, la partita resta apertissima: sulla scelta cruciale di appoggiare il governo in un passaggio difficile l’ha avuta vinta Pisapia, che così ha potuto chiedere al suo rivale di fare “un passo di lato”, che è un modo un po’ meno brutale di dirgli di smetterla di creare ostacoli. Paradossalmente l’ex premier, che ha passato la vita a calcolare i rapporti di forza e a costruire maggioranze o a gestire l’opposizione in modo da renderla influente sulle scelte, adesso si presenta come uno sfasciacarrozze, e ha dovuto persino respingere l’accusa di essere diventato un “gruppettaro”.

 

L’ex sindaco, che viene da esperienze politiche minoritarie e conserva una vena utopistica, sembra ora un politico realista e intenzionato a partecipare alla ricostruzione di una sinistra di governo. E’ forse questo paradossale scambio di ruoli a rendere la partita incerta. Ora Pisapia è in lieve vantaggio, ma se vuole arrivare fino in fondo, visto che il suo avversario non demorderà, dovrà liberarsene in modo netto e definitivo, rendendo esplicito il percorso che porta a un accordo programmatico con il Pd, cioè con Matteo Renzi. A questo accordo D’Alema si dice contrario ora e sempre, quindi è avviato su una strada (vicolo cieco?) diversa. E quando le strade si separano è naturale che si separino anche le persone.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    05 Ottobre 2017 - 13:01

    Non e' che Pisapia coltivi la tentazione d'essere un prossimo ministro, magari della giustizia. Ma quando finiranno queste pagliacciate politiche dentro e attorno al Pd renziano? Accordi politici per fare cosa? Vorremmo saperlo, di grazia. Cosa e con chi. Un nuovo ulivo sotto altra denominazione, vegetale o meno?

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  • carlo.trinchi

    05 Ottobre 2017 - 10:10

    Basta con queste sceneggiate tra compari. Basta con queste coalizioni ammazza governi. Basta con leggi elettorali che, immutabili, lasciano le cose peggio di prima. Abbiate il coraggio delle azioni che contano. Fate una legge elettorale che, con una percentuale accettabile, fa governare chi vince. Saremo noi a scegliere, non voi che avete già scelto. Pisapia e D'Alema sono come il disgorgante dei lavandini. Non si sturano mai. Basta.

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