Meno capricci. Nel Def pensare più alla crescita che a D'Alema

Il balletto di Mdp sulla legge di Stabilità è triste e sconsolante

3 Ottobre 2017 alle 20:16

Meno capricci. Nel Def pensare più alla crescita che a D'Alema

Massimo D'Alema (foto LaPresse)

Al direttore - Fermata in Mdp la deriva autoritaria di Giuliano Pisapia.

Giuseppe De Filippi

Il balletto della sinistra a sinistra del Pd sulla legge di Stabilità (Mdp voterà sì allo scostamento di bilancio ma non voterà la relazione sul Def, con Roberto Speranza che non si sente più nella maggioranza e Filippo Bubbico che si dimette da viceministro dell’Interno) è un balletto triste e sconsolante. Lo è per la sinistra ma lo è anche per la maggioranza di governo. La questione è ormai chiara e semplice: una cultura di governo europeista, pro mercato, votata all’apertura e non tendente al protezionismo è incompatibile con una cultura di governo alla Mélenchon. La sinistra a sinistra del Pd ha scelto quella strada e sarebbe bene prenderne atto quando il prossimo Def andrà in Aula: la prossima legge di Stabilità è una legge cruciale dove in ballo c’è non solo il futuro di D’Alema e di Speranza ma la possibile e ulteriore crescita del nostro paese. Considerare più importante l’umore di Gotor o di Speranza o di Pisapia (che Dio lo aiuti) rispetto alla possibilità di dare una frustata all’economia sarebbe un errore letale. Per questo ci auguriamo che Gentiloni prenda atto della situazione e scelga di costruire la prossima legge di Stabilità più con il sostegno di Fi che con il sostegno di Mdp. Se non ora, quando?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Ottobre 2017 - 14:02

    Stabilità politica, governabilità, ripresa economica, sono mostri terrificanti, letali per la sopravvivenza di quella parte dell'area di sinistra che vivono solo in funzione del loro non realizzarsi. Si ritroverebbero a vendere ombrelli in Cile, nel deserto dell’Atacama, dove non piove quasi mai. Triste fine.

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  • luigi.desa

    04 Ottobre 2017 - 10:10

    Bersani&D'Alema&C. sono stati presi da furia autodistruttiva,vogliono disgregare la sinistra con la stolida idea di poi ricomporla più meglio che prìa non accorgendosi che stanno mettendo indietro l'orologio della storia .Renzi ha tentato di comporre una grande sinistra ,ma tutti gli sono schierati contro e lui a metà dell'opera si è smosciato . Ha dato le dimissioni da primo ministro credendo di poterne in futuro trarne merito e invece da caduto è stato più facile svillaneggiarlo.Emiliano, Orlando,D'Alema.Speranza,Fassina,Civati e il lungo elenco dei pupi in cerca di visibilità e dentro la testa niente. Carro di Tespi.

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  • plutotto

    04 Ottobre 2017 - 09:09

    Dire che Dalema e’ divisivo e’ un eufemismo, la verità è che è sempre la solita carogna, vendicativo e velenoso, ve lo ricordate che cosa fece contro Forattini reo di averlo preso in giro con una vignetta sul Corriere? Non perdonerà mai a Renzi di averlo rottamato anche se dice che lui non ha più ambizioni, non avrà pace fino a quando non lo vedrà nella polvere.

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  • lorenzolodigiani

    03 Ottobre 2017 - 20:08

    Irresponsabili. Delle reazioni dei mercati se ne fregano, in un momento in cui la ripresa economica avrebbe bisogno di una parvenza di stabilita' politica.

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