Boicottare i boicottatori, per legge

Redazione
Avanza al Senato una norma (fogliante) contro l’antisemitismo mascherato

Chi pensa di boicottare Israele, non si rende conto di boicottare se stesso, non si rende conto di tradire il proprio futuro. Possiamo avere opinioni diverse, ma sappia la Knesset che l’Italia sarà in prima linea in Europa contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido”, dichiarò Matteo Renzi nel suo discorso al Parlamento israeliano a fine luglio. Una presa di posizione netta e coraggiosa contro il BDS, il movimento per il “Boicottaggio, la Delegittimazione e le Sanzioni” contro Israele che ha visto l’adesione vile di settori dell’establishment intellettuale e accademico. Il BDS nasce nel 2001 alla Conferenza delle Nazioni Unite a Durban, dove le forze antisioniste e antisemite hanno trasformato un evento, nato per contrastare la diffusione del razzismo, in un assalto ideologico e razzista contro lo stato ebraico, descritto come l’erede del Sudafrica dell’apartheid (o peggio, come la Germania nazista) e per questo oggetto di una campagna di boicottaggio e discriminazione che ha come obiettivo la delegittimazione e l’isolamento internazionale di Israele. Si tratta di un antisemitismo mascherato da antisionismo che non può non ricordare le campagne naziste di boicottaggio: “Non comprate dagli ebrei”.

 

Per questi motivi da queste colonne, pur apprezzando il discorso del premier, avevamo scritto che le parole non bastano: “Serve una legge. E Renzi e il ministro Boschi potrebbero imparare dalla Francia, che ha una legge che criminalizza i boicottaggi economici e una che bandisce l’incitamento al boicottaggio. Cardine di questa legge è l’idea che la libertà di opinione sia sacrosanta, ma anche che non possa essere usata per veicolare l’esclusione di un paese e un popolo dal consesso civile”. Quell’invito del Foglio è stato raccolto da un gruppo trasversale di senatori di Ncd, Fi e Pd, che ha presentato il ddl “Norme contro le discriminazioni” (primo firmatario Luigi Compagna di Ncd). La legge, prendendo ispirazione dalla legislazione francese, estende la protezione già prevista dalla legge Mancino in relazione all’istigazione, alla discriminazione e ai delitti motivati dall’odio etnico, religioso e razziale: “Il boicottaggio non è una convinzione politica, ma un atto che discrimina, che ferisce a morte il diritto di una nazione”. La condanna del DBS può ora passare dalle parole ai fatti.

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