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L'operato di Matteo Salvini è paraeversivo?

Un'obiezione minore e una maggiore a Ernesto Galli della Loggia

4 Settembre 2019 alle 06:08

L'operato di Matteo Salvini è paraeversivo?

Matteo Salvini alla "Berghem Fest" di Alzano (foto LaPresse)

Avendo Gianni Cuperlo definito l’operato di Matteo Salvini “paraeversivo”, Ernesto Galli della Loggia lo ha contraddetto: non ci sono squadre, non c’è violenza, non si può parlare di eversione. Ho un’obiezione minore e una maggiore. L’eversione può risparmiarsi la violenza squadrista: chiamerei eversiva la condotta del votatissimo Viktor Orbán, e almeno paraeversiva quella di Boris Johnson. Obiezione maggiore: l’azione imposta, e servilmente assecondata, al governo scorso da Salvini ha impiegato la violenza fisica e tuttora, in questo strascico di Viminale, la va impiegando. Contro i migranti tenuti in ostaggio, sofferenti, umiliati e offesi nelle imbarcazioni dei soccorritori. Là la violenza non si è solo esercitata, ma si è fatta spettacolo circense. Non occorrevano le squadre, quando si poteva piegare allo scopo i corpi militari e le forze dell’ordine dello Stato, e umiliarle a loro volta. E si è esercitata contro i migranti annegati in un mare svuotato di soccorritori, in una proporzione superiore a quella delle stagioni precedenti. Quanto ai numeri assoluti, occorre almeno sommare quelli dei morti in mare a quelli tormentati in terra. Temo che Galli della Loggia, e non solo lui, abbia immaginato una violenza privata riservata alle piazze italiane e ai cittadini italiani e abbia tenuto fuori dal conto la violenza decretata pubblica, salve le sconfessioni dei tribunali passati e futuri, alla periferia della penisola. Distrazione che incide sul peso attribuito alla posta della crisi di governo, fra elezioni o nuovo governo.

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Commenti all'articolo

  • kriszt49

    04 Settembre 2019 - 17:05

    Il dramma è che più Salvini offendeva, mortificava, umiliava e sbeffeggiava qualche centinaia di poveri disgraziati, più vertiginosamente aumentava il suo consenso elettorale personale e del suo partito. Questo suo cammino di crudeltà e disumanità è stato reso possibile anche dai suoi compagni di viaggio, i ministri del M5S ed ex Capo del Governo, che lo è anche del nuovo appena nato. Anzi, il nuovo Capo della Diplomazia Italiana, appena annunciato, tante volte e ancora ieri sera, nelle sue conferenze stampa rivendicava tutti i risultati positivi ottenuti nella passata legislatura di cui non rinnegava nulla. Ecco, il Partito Democratico, per dare un senso a questa nuova alleanza, deve ripartire anche e da subito dal destino di queste persone sofferenti. Si riparta dalla questione dell'Immigrazione in Italia, in Europa e nel mondo. C'è tanta ignoranza e disumanità da combattere. Saluti Kriszt49

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  • tonio dicembre

    04 Settembre 2019 - 15:03

    Alla fine di tutti questi attraversamenti sotto il cielo di Roma, mi chiedo se la scelta fatta sia stata giusta o utile. E mi chiedo pure quale diverso orizzonte temporale abbiano i due casi. E mi chiedo, infine, se le paure vadano affrontate o semplicemente rimosse.

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  • luigi.desa

    04 Settembre 2019 - 13:01

    Come sempre gli articoli dell'Adriano mi inducono a commozione e a volte alle lagrime.

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