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“Termina dunque la giovinezza sulla punta del naso e là incomincia la morte?”

Sono passati più di tre anni da quando Paola Regeni raccontò come suo figlio Giulio era stato restituito dall’Egitto: “l’unica cosa che ho ritrovato di quel suo viso felice è il naso"

10 Settembre 2019 alle 06:06

“Termina dunque la giovinezza sulla punta del naso e là incomincia la morte?”

3 anni dalla morte di Giulio Regeni, la fiaccolata a Milano(Foto LaPresse)

Sono passati più di tre anni da quando Paola Regeni raccontò come suo figlio Giulio era stato restituito dall’Egitto. “Al posto del suo viso solare e aperto – disse – c’è un viso piccolo piccolo piccolo… Su quel viso ho visto tutto il male del mondo e mi sono chiesta perché tutto il male del mondo si è riversato su di lui”. Soprattutto mi colpì, delle sue parole, un dettaglio: “L’unica cosa che ho ritrovato di quel suo viso felice è il naso. L’ho riconosciuto subito dalla punta del naso”. Lo ricordo oggi, e ne faccio un saluto rinnovato ai signori Regeni, perché ho trovato in una pagina di diario di Franz Kafka, 1911, questa breve interrogazione: “Termina dunque la giovinezza sulla punta del naso e là incomincia la morte?”.

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  • eleonid

    10 Settembre 2019 - 09:09

    Mi associo anche io al dolore della famiglia Regeni. Non si sono ancora capite le ragioni delle atrocità inflitte su Giulio. Neanche ad una spia,come si è anche supposto essere Giulio, pericolosissima per la sicurezza di uno Stato , si riserva un trattamento ed una morte così terribili ed ingiustificati. L'Egitto ,con cui per altro mi sembra che l'Italia abbia sempre avuto buoni rapporti, dovrebbe giustificarsi su questo mostruoso atto eseguito dai suoi servizi segreti.

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    • luigi.desa

      10 Settembre 2019 - 12:12

      La morte di Giulio Regenei è stata una atrocità senza limiti ma i toni amplificati della vicenda si sono fatti altissimi anche perchè con una madre di Rifondazione comunista il popolo della sinistra ha levato un coro al solito di altissima intensità Fosse stato il figlio di un politico di destra sarebbe stata una notizia da ridotta a titoletto in ultima pagina. Maledetta ideologia.

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      • servizio

        10 Settembre 2019 - 18:06

        Perché non ti basta "un'atrocità senza limiti"? Ecco un esempio: io non avevo idea finora che la signora Regeni fosse di Rifondazione comunista.

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        • verypeoplista

          verypeoplista

          10 Settembre 2019 - 20:08

          Che la mamma abbia idee politiche o che lo stesso Giulio scrivesse sotto pseudonimo come giornalista del giornale Rif Com. (Daniela Preziosi su Omnibus all'indomani della morte del ragazz) è ininfluente nel dolore per la morte di un figlio assassinato in quel modo. Come già postai qui sul Foglio allora, rimango dell'idea che Giulio fu mandato allo sbaraglio dalla professoressa dell'Università inglese in un ambiente l'Egitto nella quale la lotta tra Potere politico e Fratelli musulmani (nelle loro varie articolazioni di "gerle") data da almeno un centinaio di anni (da Nasser all'attuale presidente). Nel corso dell'inchiesta fu rimarcato dai giornali il silenzio della suddetta professoressa. Un giovane è un giovane punto: la morte è un lutto e un dolore ma certo, come per chiunque altro, non deve essere propaganda.

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