Il Labour inglese ha un problema con gli ebrei

Ci è voluto un ex Arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, per ricordare a Jeremy Corbyn che non potrà mai diventare governare la Gran Bretagna se non eliminerà prima l’antisemitismo nel suo Partito Laburista.

13 Aprile 2016 alle 06:08

Il Labour inglese ha un problema con gli ebrei

Ci è voluto un ex Arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, per ricordare a Jeremy Corbyn che non potrà mai diventare governare la Gran Bretagna se non eliminerà prima l’antisemitismo nel suo Partito Laburista. La scoperta dei commenti di Aysegul Gürbüz è l’ultimo di una serie di scandali antisemiti che hanno colpito il Labour. La politica laburista accusata di aver definito Adolf Hitler il “più grande uomo della storia” e di sperare che l’Iran avrebbe usato un’arma nucleare per “cancellare Israele dalla carta geografica”. La Gurbuz, musulmana, è l’assessore più giovane di Luton, quando l’anno scorso è stata eletta nell’High Town.

 

Caso simile quello dell’assessore Khadim Hussain, ex sindaco di Bradford, che su Facebook ha scritto: ”Nelle scuole si parla solo di Anne Frank e dei sei milioni di sionisti uccisi da Hitler”. L’ex arcivescovo Carey ha detto che il disprezzo per gli ebrei persiste negli “angoli bui” dell’Inghilterra, fra i ranghi Laburisti e nelle aule delle più prestigiose università. Sajid Javid, ministro inglese delle Attività produttive, ha puntato il dito contro “le cene antisemite”, un fenomeno tipico dei “dinner parties” nei quartieri benestanti di Londra, animate da “persone rispettabili della classe media che avrebbero un sussulto di orrore se fossero accusate di razzismo sono molto felici di ripetere calunnie sugli ebrei”. Persone che in gran parte votano Labour.

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