Vestiti da ometti

La moda bambino torna al “mini me”, versione ridotta degli abiti di mamma e papà. E affiorano ricordi di sofferte eleganze

25 Giugno 2018 alle 10:35

Vestiti da ometti

“I bambini si divertono a vestirsi come il babbo”, dice Gianluca Isaia. Nella foto, parte della sua collezione per preadolescenti (volendo, anche su misura)

Verso il 1840, dunque con ottant’anni di ritardo rispetto alla data di pubblicazione dell’Emile di Jean-Jacques Rousseau ma con tempistica perfetta su quelli del Vittorianesimo che voleva attribuire ogni virtù d’innocenza all’infanzia che sfruttava senza remore nelle miniere, i bambini smisero di vestire come piccoli adulti, e si iniziò a pensare un abbigliamento adatto a loro e al loro naturale desiderio di movimento. Con qualche rigidità di forma e di pensiero (il primo abito “per bambini” fu un’elaborazione della divisa...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi