Foto di Cecilia Fabiano, via LaPresse 

Lettere

E bravo il Pd che si è fatto soffiare l'agenda Draghi dagli avversari

Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa

Al direttore - La democrazia bisogna guadagnarsela; la dittatura la si merita (Roberto Gervaso).
Michele Magno 


 

Al direttore - Il governo cinese non vuole ammettere l’inefficacia dei propri vaccini, e il totale fallimento della campagna zero Covid, e invece di assumersi le sue responsabilità si infervora nella retorica nazionalista che accusa l’occidente di boicottarlo. Davanti alla decisione dei governi occidentali di procedere con i tamponi per chi proviene dalla Cina, si risponde con la solita violenza verbale, minacciando ritorsioni e rappresaglie. Allora diciamolo chiaramente, e prendiamo coscienza di come la Cina non sia un paese civile, e non sia minimamente in grado di avere rapporti diplomatici corretti con gli altri paesi. Dalla Cina possiamo attenderci soltanto ordini e imposizioni perché già si sente padrona del mondo, ma così non è, ancora per il momento. 
Cristiano Martorella 

 

La Russia ha scelto di sfidare l’occidente sull’Ucraina e i risultati si stanno vedendo. La Cina ha scelto di sfidare l’occidente sui vaccini e i risultati si stanno vedendo. Non un gran periodo, questo, per gli inconsolabili sostenitori dell’inevitabile tramonto dell’occidente. 


 

Al direttore - Leggo che l’opposizione, di fronte alla scelta del governo di aumentare le trivellazioni nell’Adriatico, suggerisce di continuare a regalare il gas che si trova nell’Adriatico ai paesi che si trovano dall’altra parte dell’Adriatico. L’agenda Giavazzi ha i suoi limiti, d’accordo, ma stabilire un limite per l’agenda Tafazzi non sarebbe male, per il Pd.
Maria Tonina


Sempre più incredibile l’opposizione, sopratutto sul fronte energetico. Il Pd era il partito, ci sembra di ricordare, che sosteneva la centralità dell’agenda Draghi. L’agenda Draghi, sull’energia, comprendeva alcuni punti importanti. Neutralità tecnologia. Niente pregiudizi sul nucleare. Trivellazioni aggiuntive nei nostri mari per rafforzare la nostra indipendenza energetica. Battaglia contro la burocrazia che blocca le rinnovabili. Cinque mesi dopo, come dimostrano anche gli emendamenti presentati dal Pd sulle nuove autorizzazioni che il governo vuole concedere per trivellare nei nostri mari, l’agenda Draghi sembra essere diventata un patrimonio più dei nemici di Draghi che dei suoi amici. Complimenti vivissimi. E forza trivelle.

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