Si accende il dibattito sull'estensione del voto ai sedicenni

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Vanguardia, Figaro, Spiegel, Orf e Handelsblatt

Si accende il dibattito sull'estensione del voto ai sedicenni
Madrid, 1 ott - (Agenzia Nova) - Si accende in Italia il dibattito sull'estensione del diritto di voto ai sedicenni. Lo riferisce il quotidiano spagnolo "La Vanguardia", precisando come la proposta, lanciata dall'ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un'intervista al quotidiano "La Repubblica", sia stata accolta favorevolmente da Movimento 5 stelle, Lega e Partito democratico. Le attuali leggi del Belpaese permettono il voto per il rinnovo della Camera dei deputati ai soli cittadini con più di 18 anni e per il Senato a chi ha più di 25 anni. Secondo Letta, invece, bisognerebbe dare voce anche ai giovani impegnati, come coloro che hanno manifestato lo scorso 25 settembre per Fridays for future, la mobilitazione contro i cambiamenti climatici che ha portato in piazza oltre un milione di studenti. Permettere ai sedicenni di votare significherebbe dire che "abbiamo fotografato le piazze" e "riconosciuto che esiste un problema di mancanza di rappresentazione delle loro idee e dei loro interessi", ha spiegato Letta. L'iniziativa ha trovato terremo fertile soprattutto nelle file del M5S. Il capo politico della formazione e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato che i giovani vanno "ascoltati e rispettati", ricordando che il "voto ai sedicenni è una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza".
 
Roma evita lo scontro con Bruxelles a annuncia deficit al 2,2 per cento
Parigi, 1 ott - (Agenzia Nova) - Per evitare un conflitto con l’Unione europea, il governo italiano composto da una coalizione tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle ha annunciato per il prossimo anno un deficit al 2,2 per cento del Pil. Lo riferisce il quotidiano francese “Le Figaro”, spiegando che Roma ha deciso di adottare “un approccio più conciliante” nei confronti di Bruxelles. “Non ci dovrebbero essere conflitti questa volta con l’Unione europea” afferma l’economista Nicola Nobile, della società di analisi Oxford Economics. La coalizione di governo si è impegnata a non aumentare l’Iva nel 2020 per evitare di affossare una crescita già stagnante, ma così facendo dovrà trovare 23 miliardi di euro per compensare questo provvedimento. “Sembra che la principale misura sulla quale vuole basarsi il governo, ndr) , insieme al taglio delle tasse, è la lotta all’evasione fiscale”, afferma Nobile.
 
La strategia del governo contro l'evasione fiscale
Amburgo, 1 ott - (Agenzia Nova) - Il governo sta pianificando “una grande offensiva contro lo sport preferito dagli italiani: l'evasione fiscale”. È quanto si legge sul settimanale tedesco “Der Spiegel”, secondo cui la frodi al fisco costano all'Italia più di 90 miliardi di euro all'anno. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l'evasione fiscale è “la madre di tutti i problemi”. Tuttavia, le misure adottate negli ultimi anni dai vari governi per contrastare il fenomeno “non sono servite a nulla” e l'ammontare delle tasse evase continua a crescere. Ora, ha affermato Conte, il governo intende stringere “un patto con gli onesti, perché se tutti pagano, tutti pagano di meno”. La strategia dell'esecutivo contro l'evasione fiscale prevede, dunque, che gli evasori incorrano in pene che vanno dalle sanzioni amministrative alla detenzione. Inoltre, per disincentivare l'utilizzo del contante in quanto meno tracciabile, chi impiega carte di credito o moneta elettronica come mezzo di pagamento dovrebbe vedere “il 10 per cento delle proprie spese coperto dallo Stato alla fine dell'anno”. Infine, potrebbe essere introdotta una lotteria legata agli scontrini fiscali. Il piano dell'esecutivo, prevedono gli esperti, dovrebbe portare nelle casse dello Stato tra i cinque e i dieci miliardi di euro all'anno e tali somme sarebbero destinate a crescere in futuro. In tal modo, ha dichiarato Conte, si potrebbero ridurre le aliquote fiscali troppo alte e aumentare gli investimenti, sostenendo la crescita.
 
Di Maio, accelerare i rimpatri
Vienna, 1 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia intende accelerare i rimpatri dei migranti che non hanno diritto alla protezione internazionale. È quanto affermato dal ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, con particolare riferimento ai profughi provenienti dalla Tunisia. Come riferito dall'emittente radiofonica austriaca “Orf”, secondo Di Maio, “la maggior parte dei migranti che giunge in Italia proviene dalla Tunisia”. Tuttavia, i tunisini “non hanno alcun diritto di risiedere nel paese poiché non sono rifugiati, ma migranti economici”. Pertanto, il titolare della Farnesina ha annunciato di voler negoziare “nuovi accordi sul rimpatrio” tra Italia e Tunisia. Di Maio, che è anche capo politico del Movimento 5 Stelle (M5S), ha difeso la nuova politica del governo in materia di immigrazione, evidenziando come “il 75 per cento dei migranti che raggiungono l'Italia sia ora ripartito tra gli altri Stati membri dell'Ue”. In questo modo, il paese “può respirare” e per tale motivo viene consentito alle navi con a bordo i migranti di entrare nei porti italiani, ha proseguito Di Maio. Tuttavia, come nota “Orf”, i profughi giunti in Italia a bordo delle navi che svolgono attività di salvataggio nel Mediterraneo “non sono ancora stati redistribuiti” tra i paesi dell'Ue.
 
Ferretti progetta ritorno alla Borsa di Milano
Berlino, 1 ott - (Agenzia Nova) - Costruttore dei yacht di lusso, il Gruppo Ferretti sta pianificando la propria nuova quotazione alla Borsa di Milano per un valore complessivo di un miliardo di euro. Come riferito dal quotidiano tedesco “Handelsblatt”, per l'amministratore delegato di Ferretti, Alberto Galassi, dopo l'offerta pubblica iniziale (Ipo), il 30-40 per cento del capitale del gruppo dovrebbe essere flottante. L'operazione verrà gestita dalle banche Barclays, Bnp Paribas, Ubs e Mediobanca. Inoltre, il prezzo di un'azione dovrebbe essere compreso tra i 2,5 e 3,7 euro. Poco meno della metà dei titoli da collocare dovrebbe provenire da un aumento di capitale. Con un fatturato di 332 milioni di euro, il Gruppo Ferretti era già quotato alla Borsa di Milano fino al 2003 e, nella prima metà dell'anno, ha realizzato un utile di 30 milioni di euro. Circa l'87 percento dell'azienda appartiene al gruppo cinese Weichai. Le restanti quote sono di proprietà di Piero Ferrari, figlio di Enzo Ferrari.