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“Una persona un click". Così si salva la democrazia?

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Zeit, Monde, Tass, Obs

14 Febbraio 2019 alle 08:46

“Una persona un click". Così si salva la democrazia?

Rousseau, il portale del M5s

“Una persona un click" è questa la soluzione per salvare la democrazia?

 

Londra, 14 feb - (Agenzia Nova) - Il quotidiano progressista britannico "The Guardian" in edicola oggi giovedì 14 febbraio pubblica un lungo articolo in cui viene esaminato uno dei trend più rilevanti registrato nella vita politica in questo inizio del XX secolo, cioè l'uso di internet non soltanto a fini di propaganda ma come strumento di democrazia diretta. L'autore dell'articolo è il sociologo della politica Paolo Gerbaudo, direttore del Centre for Digital Culture all'università King’s College di Londra. Il quale analizza soprattutto l'esempio offerto in Italia dall'ascesa al potere del Movimento 5 stelle (M5s): pur ammettendo che il metodo "una persona, un click" esaltato dal M5s possa contribuire a rivitalizzare una democrazia ormai anemica in Occidente, il professor Gerbaudo solleva diversi dubbi sulla gestione opaca che la Casaleggio associati fa della democrazia digitale; ma anche sul metodo in sé, che a suo parere si presta in particolare a fomentare il populismo e rischia di aprire la strada a soluzioni politiche autoritarie.

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Il sottosegretario agli Esteri Di Stefano dice (ai russi) che Roma non è isolata sul piano internazionale

 

Mosca, 14 feb - (Agenzia Nova) - L'Italia intende ripristinare una posizione di autorevolezza e indipendenza sulla scena internazionale. Lo ha dichiarato mercoledì un'intervista a “Tass” il sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri italiano, Manlio Di Stefano. Di Stefano si è detto in disaccordo con gli osservatori secondo cui le tensioni diplomatiche con la Francia e la posizione di equidistanza di Roma in merito alla crisi istituzionale del Venezuela abbiano isolato la Penisola sul piano internazionale. “L'attuale governo ha una posizione assolutamente chiara sulle questioni di politica estera, e abbiamo un obiettivo altrettanto chiaro: riconquistare il prestigio dell'Italia nell'arena internazionale e nella regione mediterranea. Per questo è necessario non abbassare la testa, ma avere fiducia nelle proprie capacità e difendere gli interessi nazionali", ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri. Per quanto riguarda il Venezuela, Di Stefano nega che la questione abbia causato una spaccatura nel governo di coalizione. "La posizione del governo è del tutto chiara e priva di ambiguità: nessuna interferenza, abbiamo bisogno di un dialogo con entrambe le parti". Il sottosegretario ha commentato le recenti tensioni tra Roma e Parigi e l'ipotesi di una bocciatura da parte del governo italiano del progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Tav). "Non riduciamo l'interazione internazionale alla dipendenza dai singoli progetti", ha risposto Di Stefano. "Consideriamo la Tav inutile, ma non si tratta di una questione essenziale per lo sviluppo delle relazioni con la Francia: se Parigi vuole essere guidata da [singoli progetti] e ridurre le relazioni a questo livello, allora sarà peggio per tutti", ha aggiunto il sottosegretario. 

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Francia-Italia: la crisi tra i due paesi potrebbe assumere proporzioni europee

 

Parigi, 14 feb - (Agenzia Nova) - La commedia all’italiana nata a causa della crisi che si è aperta tra Parigi e Roma potrebbe presto diventare un dramma europeo. È quanto afferma “L’Obs”, ricordando che il 7 febbraio scorso Parigi ha richiamato il suo ambasciatore a Roma. La crisi tra i due paesi ha radici profonde, che risalgono al periodo antecedente all’arrivo al governo in Italia del Movimento 5 Stelle e della Lega. Sulla questione migratoria la Francia ha chiuso gli occhi per troppo tempo, lasciando l’Italia in balìa di sé stessa. Secondo il settimanale Parigi ha mostrato un “egoismo senza vergogna” che ha portato i populismi al potere nella Penisola. Sebbene la lista dei dossier al centro di forti tensioni sia lunga, questo scontro ha un forte significato sul piano interno, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee.

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Italia-Francia: le ragioni della “guerra di parole” di Salvini e Di Maio

 

Berlino, 14 feb - (Agenzia Nova) - La crisi diplomatica tra Italia e Francia è “una guerra di parole” contro il presidente francese Emmanuel Macron, “istigata dal governo italiano”, ossia dai vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. L'obiettivo è la mobilitazione del consenso per i rispettivi partiti, Lega e Movimento 5 Stelle (M5S) in vista delle elezioni europee che si terranno a maggio prossimo. È quanto sostiene il settimanale tedesco “Die Zeit”. Alle motivazioni di propaganda si uniscono alcuni fattori di attrito tra Italia e Francia, dalla questione migratoria all'intervento in Libia nel 2011, alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. 

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La Tav evidenzia le difficoltà dei paesi europei a realizzare infrastrutture

 

Parigi, 14 feb - (Agenzia Nova) - L’ostilità di una parte del governo italiano al progetto riguardante la realizzazione della Tav Torino-Lione evidenzia le difficoltà che i paesi europei scontano nel trovare un’intesa sulle grandi opere infrastrutturali. È quanto afferma “Le Monde” in un editoriale, dove si dà conto delle divisioni interne al governo di coalizione in merito al progetto dell'alta velocità ferroviaria. Mentre la Lega è favorevole al progetto, il Movimento 5 Stelle è contrario, e per giustificare la propria posizione cita un rapporto costi-benefici realizzato da un gruppo di esperti su incarico del governo. In Europa, scrive "Le Monde", “che si tratti di gallerie, di centrali nucleari o di aeroporti, gli Stati faticano a reperire risorse e a superare le resistenze dei cittadini”, afferma il quotidiano. Il problema, secondo il quotidiano, è l'incapacità dei sistemi-paese europei di valutare le grandi opere con un'ottica di lungimiranza, valutandone i benefici a lungo termine. 

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