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Il destino dell'Italia è nelle mani dei mercati, non di Bruxelles

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, Financial Times, Bloomberg Business Week e Times   

22 Novembre 2018 alle 09:49

Il destino dell'Italia è nelle mani dei mercati, non di Bruxelles

Italia: la bocciatura del bilancio apre le porte alle elezioni anticipate

Madrid, 22 nov - (Agenzia Nova) - Il rifiuto da parte di Bruxelles della manovra espansiva presentata dal governo populista del Movimento 5 stelle (M5s) e della Lega di estrema destra era ampiamente atteso ma, ora che sono scattati gli allarmi e che si è iniziato a parlare di "suicidio politico", si aprono le porte a possibili elezioni anticipate. Lo scrive il quotidiano spagnolo “Abc”, aggiungendo che l'isolamento dell'Italia sta causando crescenti preoccupazioni. Il problema nasce non solo dalla posizione unanime dei paesi della zona euro contro Roma, ma anche dai mercati, che mostrano totale diffidenza per i conti del governo italiano, un atteggiamento questo che si riflette sullo spread, che da settimane si mantiene sui 300 punti base. Nei sei mesi di governo populista, la Borsa di Milano ha perso il 15 per cento. Secondo i media italiani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, e capo consigliere economico della Lega, avrebbe già avvertito Matteo Salvini che così non si può continuare. “Corriamo il rischio di scontrarci contro un muro", gli avrebbe suggerito, temendo il rischio di una tempesta finanziaria perfetta. 
 
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I mercati, e non Bruxelles, determineranno il destino dell'Italia

Londra, 22 nov - (Agenzia Nova) - Lo scontro tra il governo italiano e le autorità dell'Eurozona si intensifica, ma alla fine saranno sicuramente i mercati e non Bruxelles ad avere l'ultima parola sul Bilancio italiano per il 2019 che deliberatamente infrange le regole Ue: lo afferma Tony Barber sul quotidiano economico britannico "Financial Times" in edicola oggi giovedì 22 novembre; la Commissione europea ha messo sì in moto il meccanismo di apertura della temuta "procedura per deficit eccessivo" ma in realtà, secondo l'autorevole commentatore del giornale della City di Londra, non c'è molta voglia tra i paesi Ue e neppure tra i commissari di Bruxelles di portare avanti la cosa fino alle sue estreme conseguenze. Le tappe di questa procedura infatti, spiega Tony Barber, andranno oltre le elezioni europee del maggio 2019 e la cosa potrebbe rivelarsi controproducente, aggiungendo frecce all'arco della propaganda dei partiti populisti che puntano a quelle consultazioni per ribaltare lo status quo politico del continente. Mentre però la partita politica sembra giocare a favore della coalizione populista tra il Movimento 5 stelle (M5s) e la Lega che governa l'Italia, le prospettive economiche non sono altrettanto favorevoli: le previsioni indicano che la crescita del Pil italiano sta frenando, e questo significherà che difficilmente il governo di Roma raggiungerà gli obbiettivi fissati per il 2019. Quel che più conta, scrive Tony Barber, è che i mercati finanziari stanno dando segni di crescente nervosismo: in sostanza, conclude, Bruxelles abbaia contro l'Italia, ma sono i mercati che hanno i denti.
 
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I populisti italiani apprendono la virtù della pazienza nello scontro con l'Ue sul bilancio

Londra, 22 nov - (Agenzia Nova) - I leader della coalizione al governo dell'Italia, Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio del Movimento 5 stelle (M5s), negli ultimi tempi hanno notevolmente ridotto le loro minacce di sovvertire l'ordine costituito in Europa: lo scrive il corrispondente da Roma Miles Johnson sul quotidiano economico britannico "Financial Times" in edicola oggi giovedì 22 novembre, analizzando le ragioni tattiche e politiche di questo inedito atteggiamento dei leader populisti italiani.
 
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Dai preservativi gratuiti alla tassa sulle bibite gassate, le idee dei populisti per l'Italia

New York, 22 nov - (Agenzia Nova) - "Bloomberg" dedica un articolo a firma di Chiara Albanese ad alcune delle più singolari proposte e iniziative del governo populista italiano, che "fresco di una dura battaglia sul bilancio con l'Europa, sta volgendo ora la propria attenzione a una serie di abitudini 'poco salutari', come le compere domenicali, il consumo di bibite gassate e addirittura il divorzio". 

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Ponte Genova, la direttrice della commissione remunerazioni di Atlantia si dimette per protesta contro i bonus ai top manager

Londra, 22 nov - (Agenzia Nova) - Uno dei membri del collegio dei sindaci di Atlantia, la società proprietaria di Autostrade Spa al centro delle polemiche per il crollo del Ponte Morandi a Genova, si è dimessa in segno di protesta contro i bonus ai top manager del gruppo controllato dalla famiglia Benetton: lo rivela oggi giovedì 22 novembre il quotidiano britannico "The Times". Il giornale inglese ha appreso direttamente dalla 62enne Lynda Tyler-Cagni, che è capo della commissione remunerazioni e direttore non esecutivo di Atlantia, come la società non intenda sospendere il versamento della seconda tranche del bonus spettante ai suoi massimi dirigenti: la società, che proprio alla luce delle polemiche seguite al crollo del ponte di Genova quest'anno per la prima volta ha deciso di non distribuire dividendi ai suoi azionisti, sostiene di non poter sospendere il versamento per ragioni legali; ma secondo la signora Tyler-Cagni, il "rischio di una causa civile" sarebbe stato molto minore del danno che la notizia dei bonus milionari potrebbe arrecare alla reputazione di Atlantia come di una "compagnia etica e responsabile". 

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