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“Il regalo di Natale Salvini può farselo da solo: cambiare la manovra”

“La Lega fa scouting costante di grillini che potrebbero appoggiarla”. Claudio Cerasa, direttore del Foglio, ospite di Tiziana Panella a Tagadà per parlare di Commissione europea, opposizioni e nuovi equilibri di governo

21 Novembre 2018 alle 16:43

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“È arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale” ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, nel suo intervento al convegno di Confcommercio. Ma il regalo di Natale “è solo Salvini che può farselo ed è quello di cambiare questa manovra”, risponde Claudio Cerasa a Tagadà su La7. Il direttore del Foglio è stato ospite di Tiziana Panella per parlare di Commissione europea, opposizioni e nuovi equilibri di governo. “Le cose sono due – ha continuato Cerasa – O sono impazziti tutti – il Fmi, la Bce, la Banca d'Italia, l'Inps, la Commissione europea – oppure c'è qualcosa che non funziona qua. Se tutti dicono che la manovra rischia di portare l'Italia verso la recessione ed è solo il governo ad avere delle stime fuori dal mondo, forse il problema riguarda l'Italia”. 

 

“Anche se osserviamo con scetticismo l'operato del governo”, prosegue il direttore, “tutti ci auguriamo che abbia ragione. Ma a oggi non c'è motivo per stare tranquilli: senza ancora aver fatto la manovra possiamo già osservare l'impatto importante che hanno le parole dei 'nostri eroi' populisti sulle banche, sui titoli di stato, sui rendimenti. Abbiamo bruciato, dal 31 maggio a oggi, tra obbligazioni, azioni e interessi sui btp, qualcosa come 150 miliardi di euro. Dovremmo cominciare a smetterla di pensare che sia uno scherzo e a renderci conto che c'è un grave problema. E lo sarà anche per il governo, che così non può reggere”.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    21 Novembre 2018 - 20:57

    Il regalo di Natale? Le cose, gli oggetti, i tipi umani, sono tanto più preziosi, di valore, quanto più rari, incorruttibili, bislacchi. Ne scaturisce una proposta: invece di vendere gli immobili di stato, perché non mettiamo sul mercato il governo gialloverde al completo? I pezzi più pregiati sono Lezzi e Toninelli. I collezionisti miliardari, ce ne sono di tutti i gusti, se li contenderebbero a colpi di milioni di dollari. Un metodo fantastico per trarre grandi profitti dalla spazzatura.

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