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La disinformazione su internet e quegli account finti che minacciano le elezioni

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Les Echos, Guardian, Sueddeutsche Zeitung...

20 Febbraio 2018 alle 10:47

La disinformazione su internet e quegli account finti che minacciano le elezioni

Elezioni, dagli Usa nuovo allarme sui "finti account" che promuovono le formazioni populiste

New York, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - Finti account sui social network Facebook e Twitter inattivi dalla campagna referendaria del 2016 sarebbero tornati attivi in vista delle elezioni politiche del prossimo quattro marzo, a sostegno delle formazioni politiche "populiste" come la Lega di Matteo Salvini. A rilanciare l'accusa, già mossa dagli Stati Uniti nelle scorse settimane, è il think tank di Washington Atlanti Council, secondo cui la campagna elettorale italiana è "vulnerabile" alla manipolazione da parte di finti account automatizzati sui social network. L'utilizzo di questi strumenti, anche laddove comprovato, non è illegale, sottolinea "Bloomberg", che riporta l'allarme del think tank Usa; tuttavia, secondo la stampa statunitense l'indagine del procuratore speciale statunitense Robert Mueller sull'influenza russa nelle elezioni presidenziali Usa sottolinea la pericolosità di questi strumenti per la tenuta dell'ordine democratico. L'Atlantic Cuncil invierà una squadra di ricercatori in Italia la prossima settimana per "monitorare l'attività Internet" sino al giorno del voto. Uno dei membri della squadra, Maks Czuperski, punta già l'indice contro presunte influenze indebite: "Rileviamo un tentativo di popolarizzare i partiti più estremisti, sia a destra che a sinistra", afferma il ricercatore. Il think tank ha mobilitato anche programmatori e informatici in Italia, come David Puente, che ha individuato una serie di account automatici promozionali della Lega. Il mese scorso il Senato Usa ha definito l'Italia "un "potenziale bersaglio" delle influenze politiche del Cremlino; secondo Michael Carpenter, ex viceassistente segretario della Difesa Usa, "le elezioni italiane sono cruciali per la Russia". Fyodor Lukyanov, del Council on Foreign and Defense Policy, think tank che presta consulenza anche al governo Russo, respinge però le accuse provenienti da Washington sottolineando come siano piuttosto queste ultime a costituire una influenza indebita ed evidente ai processi elettorali e democratici non solo dell'Italia, ma degli altri paesi europei che si sono recati alle urne nei mesi scorsi. "Ovunque ci sia un'elezione, veniamo accusati di intervenire, anche dove non ha alcun senso, come in questo caso: in Italia le forze politiche hanno una posizione tradizionalmente positiva nei confronti della Russia".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Confindustria entra nella campagna elettorale

Parigi, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - Confindustria entra nel dibattito elettorale italiano richiedendo ai partiti un piano da 250 miliardi di investimenti. Lo riporta "Les Echos", spiegando che il presidente dell'associazione, Vincenzo Boccia, denuncia da diverse settimane una campagna elettorale avara di proposte economiche. Confindustria chiede di dare priorità alla realizzazione di infrastrutture, alla ricerca e all'innovazione, mentre i partiti insistono sulle soppressioni delle riforme che hanno liberalizzato il mercato del lavoro. "Ci confronteremo con il prossimo governo su queste proposte con autonomia e indipendenza" ha affermato Boccia. 

Leggi l’articolo dell’Echos

La Lega nord minaccia la deportazione di massa degli immigrati

Londra, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - In vista delle elezioni che si terranno in Italia il 4 marzo prossimo e dopo la tentata strage razzista di sei africani a Macerata, la propaganda pre-elettorale dei partiti di destra sta puntando sempre di più sulla questione dell'immigrazione e sull'arrivo nel paese di centinaia di migliaia di migranti provenienti dall'Africa attraverso il Mar Mediterraneo. Lo rileva il quotidiano britannico "The Guardian", il quale riferisce che il partito di estrema destra Lega nord ora ha minacciato, se vincerà le elezioni, di deportare in massa nei loro paesi di origine i richiedenti asilo, come parte di un radicale cambiamento delle politiche sull'immigrazione: il leader del partito Matteo Salvini vorrebbe anche costringere i tribunali a non tenere in alcun conto le circostanze del viaggio con cui i profughi sono arrivati nella Penisola, quando la magistratura sarà chiamata a decidere se gli immigrati hanno oppure no diritto all'asilo.

Leggi l’articolo del Guardian

Meridiana diventa Air Italy per competere con Alitalia

Madrid, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - La compagnia aerea Meridiana, controllata dalla Qatar Airways dal settembre del 2017, quando ha acquisito il 49 per cento delle quote, ha annunciato ieri una nuova fase di crescita che si concretizzerà con il cambiamento del nome in Air Italy. Ne parla il quotidiano spagnolo "La Vanguardia" che aggiunge come uno dei principali obiettivi di Air Italy sia quello di sfidare l'ex compagnia di bandiera italiana Alitalia, attualmente in trattative con Lufthansa e la britannica Il costo di EasyJet per evitare il fallimento.

Leggi l’articolo della Vanguardia

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

L'Osce condanna l’attacco alla cattedrale di Kizlyar

Mosca, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano e attuale presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), Angelino Alfano, e Thomas Greminger, Segretario generale dell'organizzazione, hanno condannato la sparatoria avvenuta domenica nei pressi della chiesa ortodossa di Kizlyar, nel Daghestan. Il relativo messaggio è stato pubblicato lunedì sul sito web dell'organizzazione. "Condanno fermamente gli attacchi contro le persone innocenti, che rappresenta un tentativo di instillare la paura nella nostra società e di seminare discordia tra le comunità. Come presidente dell'Osce ribadisco il nostro pieno sostegno alla Federazione Russa in relazione a questo terribile atto e la promessa di rafforzare la cooperazione nell'ambito dell'Osce per combattere tutte le forme di estremismo e terrorismo", ha dichiarato Alfano citando il documento. Nel comunicato si sottolinea che durante una conversazione telefonica avvenuta nella giornata di lunedì, Alfano ha espresso le proprie condoglianze in al vice primo ministro russo Arkadij Dvorkovich. Greminger, da parte sua, ha affermato che la sparatoria a Kizlyar non riuscirà a intimidire i paesi partner dell’organizzazione. "I paesi dell'Osce non si faranno intimidire da questi attacchi, rafforzeremo la nostra determinazione per affrontare la minaccia del terrorismo attraverso una serie di metodi, anche intensificando gli sforzi per prevenire il generarsi di idee violente nella mente dei giovani", ha dichiarato il diplomatico.

Leggi l’articolo della Tass

Jens Weidmann è un candidato scomodo per il posto di capo della Bce

Berlino, 20 feb 08:36 - (Agenzia Nova) - I politici tedeschi che lamentano i bassi tassi di interesse della Banca centrale europea (Bce) hanno una soluzione a portata di mano: il prossimo presidente della Bce, quando scadrà il mandato di Mario Draghi, deve essere un tedesco. I bassi tassi di interesse non sono l’unico problema che i tedeschi hanno con Draghi. Nel complesso, le sue politiche pragmatiche incontrano scetticismo in un paese in cui gli standard normativi chiari sono in cima all’agenda. Sotto la guida di Draghi, la Bce è intervenuta durante la crisi, quando i politici non sapevano cosa fare. L'Eurotower ha abbassato i tassi di interesse e ha acquistato titoli di debito per oltre 2mila miliardi di euro. Nel più grande paese dell’area dell’euro, la Bce ha quindi subito una drammatica perdita di fiducia dopo la crisi finanziaria, che alla fine mette anche in pericolo la sua capacità di agire. Ma se Jens Weidmann diventasse presidente della Bce, scrive il quotidiano tedesco "Handelsblatt", non tutti i problemi sarebbero risolti, anzi. Il banchiere centrale tedesco ha un’ottima reputazione e molti anni di esperienza con la Bundesbank. Nessun altro sarebbe più adatto a migliorare la fiducia nella Bce in Germania, ma è pur vero che in caso d una nuova crisi finanziaria, le mosse della Bce sarebbero limitate, e almeno in parte obbligate. I tassi di interesse non possono praticamente più essere abbassati. Come ultima risorsa, per spingere la crescita e l’inflazione, rimanevano solo gli acquisti di obbligazioni, che Weidmann ha rifiutato in passato. L’economia nell’area dell’euro è attualmente in buone condizioni, ma sarebbe ingenuo pensare che l'attuale congiuntura possa proseguire per sempre. Il mandato del prossimo presidente della Bce terminerà nel 2027. Gli Stati Uniti sono già in una fase avanzata del ciclo economico e la zona euro sarà al suo apice in pochi anni. Per salvare l’euro Mario Draghi ha avuto il sostegno di Angela Merkel e dell’allora ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble. Come presidente della Bundesbank, Weidmann ha costantemente sollecitato la disciplina nella politica fiscale e ha messo in guardia contro il finanziamento indiretto dello Stato. È stato l’unico membro del Consiglio direttivo a votare contro la decisione della Banca centrale nel 2012 di acquistare obbligazioni illimitate da singoli paesi dell’euro in caso di emergenza. Inoltre la resistenza a Weidmann è particolarmente forte nell’Europa meridionale, dove è considerato un rappresentante dei risparmiatori tedeschi. Proprio come in Germania oggi Draghi è spesso accusato di recitare nell’interesse dell’Italia, in paesi come l’Italia, Weidmann potrebbe essere rapidamente accusato di perseguire interessi tedeschi.

Leggi l’articolo della Sueddeutsche Zeitung

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