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Innamorato fisso

Quella volta che mi stavo vantando in comune

Maurizio Milani

Poi arriva il segretario comunale a lamentarsi e minaccia di querelarmi. Fortunatamente so come funzionano le cose e l'ho scampata

Ero in comune a vantarmi. Arriva il segretario comunale e fa: “Io posso vantarmi, lei no!”. Io: “Perché?”. Lui: “Perché sono un funzionario del Viminale, ho vinto il concorso e comando più del sindaco!”. Io: “Infatti la gente ha capito e non va più a votare”. “Lei è querelato”. Io: “E vincerà la causa, essendo un altro funzionario dello stato vincitore di concorso a giudicare”. Lui: “Si vergogni! Manca di rispetto alle istituzioni”. Io: “Sì! Infatti i vincitori di concorso statale non pagano le multe se saltano dentro l’autovelox”. Lui: “E chi le paga?”. Io: “Gli agenti di commercio sono in giro in auto tutto il giorno, passando per decine di comuni dove non conoscono nessuno, per farsi levare la multa”. Lui: “E’ sicuro?”. Io: “Sicuro! Un mio amico in un giorno ha preso cinque multe da altrettanti comuni. Tutti autovelox”. Lui: “Cosa deve spendere?”. Io: “1900 euro”. Lui: “Tutti i giorni…”. Io: “Sì! In media 1200 euro al giorno di multa”. Lui: “Come fa?”. Io: “Guadagna 500 mila euro l’anno”.

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  • Maurizio Milani
  • Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.