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Tutto il nero d'Italia

I fascismi di ieri e di oggi. Il malloppo nascosto, l’eterno sommerso che ha fatto girare il paese, quando il paese girava. L’altra pelle delle persone che dice quanto siamo stati e siamo ancora razzisti. Variazioni sul colore del buio nel nostro presente. Saggio sulla nuova Italia

11 Febbraio 2019 alle 14:11

Tutto il nero d'Italia

Immigrati africani in piazza Duca d'Aosta, a Milano (foto LaPresse)

Ancora c’è il fascismo, in Italia. Quello organizzato, detto neofascismo, con le sue sigle e le sue gerarchie (Avanguardia Nazionale, sciolta nel 1976 perché eversiva ma in realtà ancora presente e operante perché il fascista se ne frega, Forza Nuova, Fiamme Nere, CasaPound eccetera); e quello atavico, l’ur-Fascismo, come lo chiama Umberto Eco, che del primo è il mandante ma anche il ricettatore, lo spacciatore e il consumatore. Ancora c’è il fascismo – e col fascismo ancora sopravvive la paccottiglia...

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Sandro Veronesi

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  • MR1960

    11 Febbraio 2019 - 18:06

    "I fascisti in Italia si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti", Flaiano dixit. Il resto è il solito "olio di ricino" da far ingollare alle masse che più non si accodano alla spocchia delle èlite con ville a solatio, e posti prenotati in prima. Leggere Renzo De Felice, Gentile (Emilio) e - perché no - anche quell'altro, omonimo, assassinato al Salviatino. Meglio assai di certe tiritere.

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