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"Ammazza il nero" e altri "esperimenti sociali" che vanno forte in Italia

A Foligno un bambino di colore è stato messo all'angolo dal suo maestro perché nero. Ma anche fuori dalle aule scolastiche si moltiplicano i casi di discriminazione

21 Febbraio 2019 alle 17:04

"Ammazza il nero" e altri "esperimenti sociali" che vanno forte in Italia

La scritta sul muro di casa di una coppia di Melegnano, nel Milanese che ha adottato un giovane senegalese

Tema: il mio maestro. Svolgimento: ieri il mio maestro mi ha mostrato ai compagni di classe chiedendo se anche loro non mi trovassero brutto perché sono nero. Poi ha fatto un segno col dito sul vetro della finestra e mi ha obbligato a guardare sempre fuori, di spalle a tutti fino alla campanella, perché ero troppo brutto per essere guardato in viso. Mia sorella sarà brutta come me, anche se è più grande, visto che è stata mandata alla finestra pure lei: facciamo classi diverse ma abbiamo lo stesso maestro. Il mio maestro dice che si tratta di un esperimento sociale, per mostrare a tutti cosa significa venire discriminati, e adesso il mio maestro sta discutendo con il direttore, il provveditore e il ministro che gli hanno domandato: ma, per mostrare gli effetti della discriminazione, non era meglio scegliere qualche altro bambino che non viene discriminato mai? Comunque fuori dalla finestra si vedono tante cose. Si vedono i muri con la scritta "Ammazza al negar", si vedono i tifosi che lanciano banane ai giocatori, i passanti che sparano ai nigeriani, le vecchiette che prendono a ombrellate gli immigrati sull'autobus, i talk show in cui la gente dice che siamo tutti terroristi, le navi tenute al largo giorni e giorni, le svastiche disegnate sulle tombe degli ebrei e i politici che, se qualcuno fa notare queste cose, gli rispondono che è un buonista radical chic. Sarà che a noi bambini sembra tutto più bello, ma mi pare che l'esperimento sociale stia riuscendo benissimo.

 

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Commenti all'articolo

  • raffaele@linuxmail.org

    raffaele

    22 Febbraio 2019 - 20:08

    Ho sentito per decenni denunziare un improbabile fascismo incombente; adesso che ci stiamo affondando ... ricordiamo la vignetta di Makkox e teniamoci stretto in pugno il Foglio!

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  • eleonid

    22 Febbraio 2019 - 12:12

    Tutti gli esperimenti vanno bene , importante che si parli di se. Cosa fare per farsi un po' di pubblicità e carriera , se non quello di apparire filogovernativo? Prima si faceva con un po' di discrezione e magari dopo l'autorizzazione del consiglio di classe. Ma in sintonia con gli attuali governanti , perché seguire quelle arcaiche ed estenuanti procedure richieste dallo stato di diritto. È meglio fare tutto per conto proprio tanto presumo che abbia l'autorizzazione silente o no del popolo. Avanti ragazzi , facciamo la rivoluzione. Urrah!!!!!!!!!!!!

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  • Giovanni Attinà

    22 Febbraio 2019 - 10:10

    E tornare da insegnare ai bambini italiano, storia, geografia, matematica e scienze non sarebbe meglio? Le sperimentazioni lasciamole alle materie come chimica.

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