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L’Italia paga ancora per la sua malagiustizia

Accolta parzialmente la richiesta di riparazione di Bruno Contrada. L'ex dirigente dei servizi segreti, detenuto ingiustamente per dieci anni, è stato risarcito con 667 mila euro

7 Aprile 2020 alle 12:31

L’Italia paga ancora per la sua malagiustizia

Palermo, Bruno Contrada durante il processo a suo carico nel settembre 1995 (LaPresse)

L’Italia paga ancora per la sua malagiustizia. La Corte d’appello di Palermo ha infatti accolto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata da Bruno Contrada, ex numero due del Sisde. A Contrada, difeso dall'avvocato Stefano Giordano, sono stati liquidati 667 mila euro. L’ex dirigente dei servizi segreti, oggi ottantottenne, venne arrestato la vigilia di Natale del 1992, con l’accusa infamante di concorso esterno in associazione mafiosa. Dopo essere stato assolto in appello, nel 2007 venne condannato in via definitiva a dieci anni...

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Ermes Antonucci

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  • gfiandaca

    08 Aprile 2020 - 08:36

    Splendido articolo

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  • peter.bernard.thompson

    08 Aprile 2020 - 00:10

    La vicenda di Bruno Contrada, la storia di questa ingiustizia immane, da urlo che lo ha colpito mi fa venire in mente quelle malattie autoimmuni che sono tali perchè distruggono le cellule sane, anzi distruggono proprio le cellule deputate a combattere i virus e le infezioni e favoriscono il proliferare delle cellule tumorali, infette, portatrici di morte. Con Bruno Contrada una parte dello stato si è impegnato a distruggere uno dei suoi servitori più capaci più personalmente esposti e più coraggiosi nella lotta alla criminalità organizzata. La sofferenza a cui è stato sottoposto sono così cosmicamente immani così indicibilente carichi di orrore da non permettere di capire come, dove o quando possano trovare luce alcun elemento di conforto.Vorrei lo stesso esprimere un segno di solidarità e mando un abbraccio infinito al grande, grande, grandissimo Bruno Contrada.

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  • luigi.desa

    07 Aprile 2020 - 14:28

    I magistrati che sbagliano così grossolanamente da costringere un tribunale al erogare giusto risarcimento per ingiusta detenzione e per le conseguenze di errore giudiziario dovrebbero essere radiati dalla magistratura e ridotti a fare uscieri nei tribunali.

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