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La giustizia e la politica, ma anche le donne e il sesso, perché “la vita non si esaurisce in procura”. Dialogo con Carlo Nordio

27 Agosto 2018 alle 11:30

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Carlo Nordio, ex procuratore aggiunto di Venezia, celebre per le inchieste sui legami tra coop rosse e Pci, si è rassegnato alla pensione, al giro di boa dei settant'anni (foto Imagoeconomica)

Al riparo dalla calura estiva, in un patio puntellato di ombrelloni, Carlo Nordio mesce il vino in due calici scintillanti. Con la toga blu della magistratura italiana si può conversare di cose giudiziarie e passare, un istante dopo, a questioni gravi, ma non serie, come i rischi di prolungata esposizione ai raggi UV (“Devi applicare una crema cinquanta”, raccomanda lui) e l’infausta intolleranza ai solfiti (“Dio ci ha dato l’acqua ma l’uomo ha creato il vino, e una vita senza...

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Commenti all'articolo

  • fil.pasini

    27 Agosto 2018 - 17:05

    intervista interessante che parla di tematiche importanti con punti di vista diversi Penso che l'umiltà e la cultura generale siano le basi per un buon lavoro

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  • carlo schieppati

    27 Agosto 2018 - 15:03

    La cosa migliore che ha detto Carlo Nordio (mi pare proprio ad Annalisa, ma non qui) è che ad un giovane o ad una giovane collega, anzichè un libro di diritto in più, consiglierebbe un romanzo o per lo meno un libro di cultura generale in più. Anche se io ho l'impressione che per molti che l'ascoltassero, alla fine totalizzerebbero uno (al massimo due). Per il resto sono per il ritorno al divieto anti 1963: le donne non devono fare il magistrato, specialmente il giudice. Non sono equilibrate e per questo mestiere ci vuole equilibrio.

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