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◉ I PRINCIPALI FATTI DI OGGI

Il Qatar negozia per il rilascio di 50 ostaggi in cambio di un cessate il fuoco

Redazione e Priscilla Ruggiero

Israele ha preso il controllo dell'ospedale al-Shifa e ha concesso il rifornimento di carburante ai camion dell'Onu che trasportano aiuti umanitari nella Striscia

Il rullo del Foglio: tutto quello che è utile sapere – e niente di più – per capire cosa succede dopo l'attacco di Hamas a Israele


 

L'Idf pubblica le armi di Hamas trovate nell'ospedale di Al-Shifa. Continua l'operazione, 200 i terroristi nascosti

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condiviso un video con le armi e le attrezzature di Hamas trovate oggi all'interno di Al-Shifa durante l'operazione nell'ospedale, che secondo l'esercito "dimostrano inequivocabilmente che l'ospedale è stato utilizzato per scopi terroristici". "Durante le perquisizioni all'interno di uno dei reparti dell'ospedale, le truppe hanno individuato una stanza contenente mezzi tecnologici, equipaggiamento da combattimento e militare utilizzati dall'organizzazione terroristica Hamas", scrive l'Idf.  Il portavoce Daniel Hagari  ha detto in una conferenza stampa che Israele avrebbe trovato uniformi di Hamas “che erano state gettate sul pavimento dell'ospedale in modo che i terroristi potessero scappare in sembianze civili”. Intanto l'esercito israeliano ha anche fatto sapere che  "sta continuando l'operazione precisa e mirata contro Hamas nel complesso dell'ospedale al-Shifa" di Gaza City. Le ispezioni "richiederanno tempo". Secondo Hagari,  "questo ospedale dopo il 7 ottobre ha costituito un nascondiglio per circa 200 terroristi di Hamas che avevano partecipato alle stragi e che sono scappati qua". 


 

Haaretz: "I colloqui per il rilascio degli ostaggi sono in stallo"

Secondo il quotidiano israeliano che cita fonti arabe e israeliane vicine ai negoziati, l'accordo sarebbe "entrato in crisi" a causa della richiesta di Hamas di un cessate il fuoco di cinque giorni, mentre Israele avrebbe acconsentito a un massimo di tre giorni. Un'altra controversia riguarda la richiesta di Hamas di smettere di far volare i droni sulla Striscia di Gaza durante i giorni del cessate il fuoco, per impedire la divulgazione della posizione degli ostaggi Non è stato raggiunto nessun accordo anche sulla richiesta di Hamas di consentire la libertà di movimento tra il sud della Striscia di Gaza e il nord. Israele si è opposto fermamente a queste richieste e "Hamas ha rifiutato di scendere a compromessi per paura di rivelare i propri metodi operativi e le informazioni di intelligence sui luoghi in cui sono tenuti gli ostaggi", scrive Haaretz.

 


 

L'Iran a Hamas dopo l'attacco del 7 ottobre: "Non entreremo in guerra per voi"

Secondo un rapporto della Reuters, all'inizio del mese la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, avrebbe detto al capo di Hamas, Ismail Haniyeh:  "Non ci avete avvertito prima dell'attacco del 7 ottobre contro Israele e non entreremo in guerra per voi". Il rapporto della Reuters cita "tre alti funzionari" secondo i quali Khamenei avrebbe detto a Haniyeh che l'Iran avrebbe offerto sostegno politico a Hamas, ma non sarebbe "intervenuto direttamente".

 


  

Israele fa saltare il parlamento di Hamas

L'esercito israeliano ha fatto saltare l'edificio del Consiglio Legislativo (il Parlamento) di Hamas a Gaza City, conquistato nei giorni scorsi. Lo riferiscono media israeliani.

   

I video pubblicati sui social media mostrano l'esplosione del palazzo, che poi viene inghiottito dal fumo.

Il 13 novembre le truppe israeliane si erano fatte fotografare all'interno dell'edificio nel cuore di Gaza City: fino al 7 ottobre un simbolo centrale del controllo di Hamas sul sistema palestinese.

 

  

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che non c’è “nessun nascondiglio” per Hamas  nella Striscia. "Ci hanno detto che non avremmo raggiunto la periferia di Gaza City e l'abbiamo fatto, ci hanno detto che non saremmo entrati ad al Shifa e l'abbiamo fatto", ha detto poche ore dopo che le truppe avevano fatto irruzione nel più grande ospedale del territorio controllato dal gruppo terroristico. “Non c’è posto a Gaza che non raggiungeremo”.


  

Le negoziazioni del Qatar per un accordo tra Israele e Hamas: il rilascio di  50 ostaggi in cambio di un cessate il fuoco di tre giorni

Secondo un'esclusiva della Reuters i mediatori del Qatar starebbero negoziando un accordo tra Hamas e Israele che includa il rilascio di circa 50 ostaggi civili da Gaza in cambio di un cessate il fuoco di tre giorni. Una fonte vicina ai negoziati ha detto alla Reuters che l’accordo  coordinato con gli Stati Uniti vedrebbe anche il rilascio da parte di Israele di alcune donne e bambini palestinesi dalle carceri israeliane e l’aumento della quantità di aiuti umanitari  a Gaza.

 


 

Erdogan: "Israele è uno stato terrorista". Hamas "è invece un partito politico che ha vinto le elezioni"

In un discorso ai membri del partito trasmesso alla tv statale turca Trt, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito Israele uno "stato terrorista". "Israele, sostenuta dagli Stati Uniti e dall'occidente, continua a commettere crimini da oltre un mese, bombardando moschee e ospedali". "Identificano Hamas come terrorista ma  è invece un partito politico che ha vinto le elezioni in Palestina", ha detto. Ha poi aggiunto: "Quanti bambini devono morire per far sì che la Commissione europea chieda un cessate il fuoco?  Non ci aspettiamo risultati positivi dall'agenda europea". 

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha risposto al presidente turco su X: "Non prenderemo lezioni di moralità da Erdogan, un uomo con un passato orribile in materia di diritti umani". Israele si sta difendendo dai brutali terroristi di Hamas-Isis, ad alcuni dei quali è stato permesso di operare sotto il tetto di Erdogan".

 


 

Entrano nella Striscia di Gaza i primi carichi di carburante dall'inizio della guerra. Unrwa: è 9% di quanto abbiamo bisogno ogni giorno

Stamattina è entrato a Gaza attraverso il valico di Rafah il primo camion di carburante dal 7 ottobre. Il carburante dall'Egitto è destinato ai camion dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei rifugiati palestinesi. L'esercito israeliano aveva dichiarato poco prima  che avrebbe rifornito di carburante alcuni camion dell'Onu  al confine con l'Egitto, su richiesta dell'amministrazione americana. Un funzionario alla frontiera ha detto alla Bbc che sarebbero entrati circa 25.000 litri di carburante.  Il direttore dell'Unrwa,  Thomas White, ha scritto su Twitter: "Abbiamo appena ricevuto 23.027 litri di carburante dall'Egitto (mezza cisterna) – ma il suo utilizzo è stato limitato dalle autorità israeliane – solo per il trasporto di aiuti da Rafah. Niente carburante per l'acqua o gli ospedali. Questo è solo il 9 per cento di ciò di cui abbiamo bisogno ogni giorno per salvare vite". 


  

L'esercito israeliano è entrato nell'ospedale al-Shifa

Le Forze di difesa israeliane sono entrate all'interno dell'ospedale al-Shifa a Gaza City. Qui potete leggere l'approfondimento sull'azione militare dell'esercito israeliano nella struttura ospedaliera, usata dai terroristi di Hamas come centro strategico,

Secondo testimoni sentiti dalla BBC, i militari avrebbero il controllo della struttura. Sempre alla BBC è stato riferito che i soldati stanno andando di stanza in stanza, piano dopo piano, interrogando tutti - sia il personale che i pazienti - e sono accompagnati da medici e persone che parlano arabo. Sull'account suo account X l'Idf ha detto che entrando nella struttura ospedaliera i suoi militari hanno affrontato e respinto esplosivi e "squadre terroristiche".

 

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver già fornito incubatrici - ci sono dozzine di bambini in ospedale, che durante il fine settimana sono stati portati fuori dalle incubatrici perché l'ospedale era senza elettricità -, alimenti per bambini e forniture mediche all'ospedale al-Shifa.

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