Alexei Nalvalny è in terapia intensiva

L'oppositore del Cremlino ha avuto un malore mentre era in volo da Tomsk a Mosca. Secondo la portavoce è stato avvelenato. Per la Russia sarà una giornata di attesa

Alexei Navalny è stato ricoverato all'ospedale di Omsk. La sua portavoce, Kira Yarmish, ha raccontato che mentre erano in viaggio da Tomsk a Mosca, l'aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza perché il blogger anticorruzione e il maggior oppositore del Cremlino ha avuto un malore. Secondo la Yarmish è stato avvelenato, probabilmente la sostanza era nel tè: "Adesso è in terapia intensiva". Lo scorso anno Navalny era stato avvelenato in prigione. 

  

  

Navalny non respira in modo autonomo, era in Siberia per lavorare e per portare avanti la campagna elettorale, a settembre si vota in trenta regioni. Sono giorni di attesa per la Russia, concentrata a osservare quello che accade a Minsk, dove il dittatore Aljaksandr Lukashenka da più di una settimana è travolto dalle proteste. La situazione in Bielorussia è un avvertimento per il presidente russo che come Lukashenka da alcuni anni vede aumentare il dissenso contro di lui. Di questo dissenso Navalny è l'espressione più forte, e la notizia di oggi verrà seguita con molta attenzione dai russi. Alla figura del maggior oppositore di Putin sono legate le aspettative di chi spera in un cambiamento e soprattutto degli elettori più giovani.  

  

Da più di un mese nella parte orientale della Russia, a Khabarovsk vanno avanti delle manifestazioni contro il Cremlino. Si tratta di una delle proteste più durature che il Cremlino abbia affrontato ultimamente. Vladimir Putin sperava che la questione –localissima e legata all'arresto di un governatore – non diventasse nazionale, ma l'interesse nei confronti di Khabarovsk cresce e secondo un documento visionato dal Financial Times, il Cremlino avrebbe ordinato ai media di dipingere in modo negativo le manifestazioni. 

  

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