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“In Svezia ‘curiamo’ il Covid negli anziani con l’eutanasia”, denunciano i medici

Morfina anziche’ ossigeno. Il dramma dell’ingegneria sociale

23 Maggio 2020 alle 06:00

“In Svezia ‘curiamo’ il Covid negli anziani con l’eutanasia”, denunciano i medici

(foto LaPresse)

Roma. Lo scenario è ormai tristemente noto. Più della metà delle vittime da coronavirus in Belgio sono nelle case di cura. “La società belga ha deciso che le vite di questi anziani confinati contano molto meno di quelle dei cosiddetti ‘attivi’”, ha scritto sul Soir il sociologo Geoffrey Pleyers. E Marcus de Brun, nominato dal ministero della Salute irlandese presso il Consiglio medico, ha scritto: “Confinare i negativi da Covid all’interno delle case di cura dove ci sono positivi equivale...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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  • joepelikan

    23 Maggio 2020 - 16:11

    L'umanitarismo è la negazione dell'umanità.

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  • PaoloaNY

    23 Maggio 2020 - 15:42

    Su temi delicati e complessi sarebbe utile un po' di cautela e senso della misura. Riportare l'opinione di un'infermiera per politica sanitaria ufficiale non sembra corretto. Infatti, anche negli ospedali italiani, di fronte a risorse limitate, i pazienti sono stati stratificati in base alle probabilità di successo. Non si tratta di eutanasia, ma di utilizzo razionale delle risorse.

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    • Skybolt

      23 Maggio 2020 - 18:51

      Ma gentiissimo, l'eutanasia sociale (che non è suicidio) cos'è se non utilizzo razionale delle risorse? Dalle tribù che spingevano gli anziani non più utili a lasciarsi morire di fame, non passando per la rupe Tarpea (che serviva ad un'altra cosa) fino ad oggi.

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