cerca

Le primarie democratiche americane, la mappa del voto

Chi sono i candidati, quando si vota, come si vota, chi ha vinto e dove. Breve guida in vista delle elezioni presidenziali di novembre

12 Febbraio 2020 alle 10:04

Le primarie democratiche americane, la mappa del voto

Foto LaPresse

Le elezioni per il prossimo presidente americano si terranno il 3 novembre 2020. Tra febbraio e giugno 2020 il Partito democratico dovrà scegliere il proprio candidato alle presidenziali, nelle quali, con ogni probabilità dovrà sfidare Donald Trump che si è ricandidato alle primarie repubblicane per ottenere il via libera per correre per il suo secondo mandato. Il primo appuntamento delle primarie è stato in Iowa il 3 febbraio (qui potete leggere cosa è successo), l'ultimo alle Isole Vergini Americane è invece fissato per il 6 giugno 2020.

 

Chi sono i candidati in corsa per la candidatura alle presidenziali

 

 

Chi ha vinto, stato per stato, le primarie democratiche

 

 

In ogni stato varia il numero di delegati e superdelegati (slegati dal voto popolare e che dovranno votare assieme agli altri nella convention democratica di Milwaukee di luglio) che serviranno ad eleggere il rappresentante del Partito democratico alle elezioni presidenziali).

 

La situazione aggiornata

 

 

Quando e come si vota

 

  

Le modalità di voto:

Caucus: è il sistema con il quale voteranno in Iowa, Nevada e Wyoming. Sono assemblee a cui possono partecipare solo gli iscritti al partito e che si tengono in molti seggi  diversi. Ogni partecipante si schiera in una zona del seggio, indicando così pubblicamente la sua preferenza. Se un candidato non ha raggiunto la soglia di sbarramento prevista, i suoi sostenitori sono liberi di lasciare il seggio oppure di schierarsi in un'altra zona e supportare dunque un altro candidato. Dopo questo riallineamento i candidati, a seconda della percentuale che hanno ottenuto, si aggiudicano un determinato numero di delegati di seggio. Dopodiché, in base alla popolazione e al voto passato di ogni contea, questi vengono numero variabile di stato in stato di delegati statali. A questo punto tocca ai delegati statali dei candidati che hanno ottenuto almeno il 15 per cento dei voti eleggere i delegati nazionali nella convention democratica di Milwaukee di luglio.

Primarie aperte: possono votare tutti gli elettori, anche simpatizzanti di altri partiti, l’importante è che siano iscritti alle liste elettorali

Primarie semiaperte: qualsiasi cittadino può votare, ad eccezione degli iscritti al partito opposto.

Primarie chiuse: sono ammessi esclusivamente elettori iscritti nelle liste elettorali del partito che ha indetto le elezioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi