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Accusare l’America e dimenticare il pericolo Iran. L’errore delle anime belle

Il regime islamista di Teheran è incompatibile con i valori non negoziabili delle società libere, a prescindere da ciò che fanno i suoi avversari. Per la prima volta, da molto tempo a questa parte, le sue aggressioni non sono rimaste senza conseguenze

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

13 Gennaio 2020 alle 07:42

Accusare l’America e dimenticare il pericolo Iran. L’errore delle anime belle

Ali Khamenei e Qassem Soleimani (foto LaPresse)

La chirurgica operazione con cui dieci giorni fa gli Stati Uniti hanno eliminato uno degli uomini più pericolosi del medio oriente, il macellaio Qassem Suleimani, il generale a capo delle Guardie della rivoluzione di Teheran che per molti anni ha armato le attività di rappresaglia e di terrorismo portate avanti dall’Iran (è stato lui l’uomo che nell’estate del 2015 è volato a Mosca per coordinare la controffensiva che ha salvato il regime di Assad condannando i siriani a una guerra...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • agostinomanzi

    13 Gennaio 2020 - 22:53

    Si può valutare serenamente se questi interventi sono strategicamente utili e all'interno di quale visione di politica estera degli attuali USA? Personalmente ho perso la bussola rispetto a questo.

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  • Skybolt

    13 Gennaio 2020 - 20:54

    L'orrore delle anime belle in adorazione del martire. E ad Avvenire, altro che metodo Boffo, chiederei a Timur lo Zoppo.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    13 Gennaio 2020 - 19:57

    Grazie grazie grazie Cerasa! Il Foglio è senza eguali in Europa. È un faro di luce in mezzo al mar Mediterraneo della stampa, cartacea e digitale, nella sua più buia lunga notte. E siccome c'entra anche Trump, trovo tragica l'influenza che affligge da troppo tempo il Fondatore Nostro, che Dio lo aiuti a guarire in fretta perché la finisca di giocarci alle ombre cinesi confondendo i naviganti (e votanti) inesperti, e destinandoli agli scogli. Gli suggerisco per redimersi di aprire un Foglio UsA, a New York, che ne beneficerebbe, e quindi il mondo. Vuoi mettere finalmente un po' di libero autonomo serio reportage indipendente, che rifiuta di farsi fagocitare come ogni burattino, o sardina, dal leviatano del mainstream pre e post obamiano, antisemita e antiamericano (same thing)? Che lo apra di fronte al NYT, in un piccolo ufficetto modesto: come un cucciolo di leone che ruggisce contro lo squalo balena. Why not?

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  • ullisecundus

    ullisecundus

    13 Gennaio 2020 - 16:50

    Il problema, anzì, la chiamerei patologia inguaribile delle anime belle è e sarà sempre lo stesso: l'antiamericanismo viscerale. Nulla da fare. kriszt49

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    • Giovanni Attinà

      13 Gennaio 2020 - 17:26

      E pensare che gli Usa, con il piano Marshall e i pacchi dono nei vari comuni d'Italia, hanno contribuito a sfamarci e a sollevare l'Italia. Ma anche qui vige il detto costante di noi italica stirpe : " La riconoscenza non rientra tra le virtù umane".

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